Questo sito utilizza cookie di profilazione di altri siti per inviarti messaggi pubblicità in linea con le tue preferenze. Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito accetti l'uso dei cookie e il trattamento dei dati secondo il GDPR. 

Fotografi storici

Willy Ronis

L'opera di questo maestro francese, si attesta nella corrente fotografica umanista francese per la sua tendenza a fissare nelle sue immagini che ritraggono anche semplici azioni d'ogni giorno, un significato esistenziale universale.
Si accosta alla fotografia già da adolescente ed ha come un innato senso della rappresentazione. La fotografia per Ronis richiede un tempo e la principale risorsa del fotografo è una giusta percezione di questo tempo, inteso come istante in cui ogni figura si ritrova composta dal caso in una immagine che trasmette l'emozione e significato e che comporta un'urgenza emotiva a scattare. In realtà ben poco è casuale nelle immagini realizzate da Ronis, e, anche se tutto appare perfettamente naturale, non è corretto operare una lettura dell'opera di Ronis, alla luce del solo concetto di casualità.
Questa sorta di pulsione nasce nell'attesa di quel tempo. Nel proprio esprimersi Ronis, che è un comunicatore e non vuole errori di interpretazione dei suoi messaggi, cerca la chiarezza e la immediatezza. Ha scritto: "La fotografia è lo sguardo. Si ha o non si ha. Può affinarsi con gli anni, ma si manifesta fin da subito, con la macchina più a buon mercato". Non cede alle tentazioni di seguire un moda di carattere pseudo-concettuale, che trovano nell'ambiguità visiva una espressività di carattere indefinito. Ogni cosa nel processo fotografico, dallo scatto alla stampa, deve essere frutto di paziente lavoro di selezione Interessa a Ronin trasmettere le emozioni provate in una determinata situazione pur sapendo che insita nella lettura di una immagine sono già presenti tanti diversi modi di interpretarla modi filtrati dalle varie esperienze dei fruitori.
Nella sua fotografia l'attenzione alla forma, quindi, diventa ricerca tenace di un equilibrio, che non è tuttavia algida perfezione, quanto piuttosto "una geometria modulata dal cuore". Questo reporter della quotidianità ha fotografato per il campo della pubblicità, della moda, e nel settore giornalistico. Se la realtà assume significato nel condensarsi nella descrizione di un tempo che si distingue dalla temporalità, le foto di Ronis rappresentano quella descrizione di un attimo. Forma e tempo sono infatti i due concetti alla base dell'espressione di Ronis.

Paola Campanella