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Si parla di ... Fotografia

Agenzia Magnum Photos

L’Agenzia Magnum Photos

Nel 1947, alcuni noti fotografi tra cui Robert Capa, David Seymour ed Henri Cartier-Bresson fondarono una agenzia fotografica destinata a diventare una delle più note al mondo:la Magnum photos. Le sedi della ormai storica Agenzia furono dapprima quelle di New York e Parigi, poi quelle di Tokyo e Londra.
Una delle aspirazioni di molti giovani fotografi professionisti oggi è proprio quella di diventare membri della Magnum. Sanno che per farne parte dovranno presentare un proprio portfolio, successivamente, se ammessi, potranno diventare associati solo dopo un periodo di affiancamento da parte di un tutor membro dell’agenzia e dopo due anni acquisire il titolo di membri dell’Agenzia Magnum Photos.
Nota al grande pubblico per aver consentito la realizzazione di alcuni storici reportage di guerra, come quella in Vietnam, ad opera del fotografo P.J. Griffiths, l’Agenzia ha anche prodotto immagini relative ad eventi di carattere storico e sociale come il movimento per i diritti civili in America realizzate da L. Freed, o le condizioni dei lavoratori boliviani rivelate dall’obbiettivo di F. Scianna. Note anche le foto scattate da Koudelka.
Alcuni cinofili ricordano invece la Magnum per le straordinarie immagini dedicate al mondo dei cani realizzate da E. Erwitt. In origine l’agenzia aveva come scopo anche quello di tutelare il diritto d’autore affinché le opere fotografiche realizzate dai fotografi, non fossero più soggette a quelle restrizioni imposte dalle riviste che le pubblicavano. Le foto potevano restare di proprietà dei fotografi che avrebbero goduto di una nuova libertà di agire secondo il proprio stile personale. Infatti è opportuno sottolineare che l’Agenzia ha sempre promosso la creatività dei fotografi incoraggiandone le iniziative.
Un’altra importante prerogativa della Magnum era quella di responsabilizzare ogni membro nella serietà del lavoro di fotografo: occorreva tenere presente che testimoniare attraverso la fotografia era un lavoro che richiedeva fedeltà alla verità e trasparenza. Tutela del diritto d’autore e rispetto della creatività e della verità espresse erano dunque i cardini entro i quali ruotavano i principi della Magnum. Occorre sottolineare che tali aspetti erano in fondo correlati. I membri fondatori si erano infatti accorti in quanti modi una immagine estrapolata dal suo originario contesto, poteva assumere significati diversi e quindi immaginavano che, tutelando il diritto del fotografo di decidere sulla sua immagine avrebbero tutelato anche i messaggi originali dell’opera fotografica.
Avevano compreso che le foto possedevano infatti una loro vita autonoma e che il messaggio avrebbe potuto con il tempo o in un diverso contesto, assumere una luce diversa. Proteggere le immagini attraverso il diritto d’autore poteva essere la strada per non alterare i significati originali. Tuttavia la storia avrebbe dimostrato che a volta la forza delle immagini è superiore ad ogni ragionamento e, paradossalmente, la dimostrazione venne data proprio dalla straordinaria foto di R. Capa, quella del miliziano colpito a morte, nel corso della guerra civile spagnola. Questa foto, nata per documentare gli orrori di una guerra, infatti nel tempo ha assunto un più vasto significato fino a diventare il simbolo della universale lotta per la libertà da parte dei popoli oppressi.
I principi portati avanti dalla Magnum vennero apprezzati da molti fotografi che ambirono ben presto a farne parte. Ecco perché si giunse ad un rapido successo della Magnum, che in pochi anni accolse numerosi importanti nomi del mondo della fotografia.
I primi passi la Magnum li realizzò comunque proprio con i fondatori, che decisero di suddividersi i campi d’azione. Seymour si dedicherà all’Europa e Bresson svolgerà il suo lavoro in Oriente.
Il punto di partenza di Robert Capa sarà invece l’America. Purtroppo la vita dei due principali fondatori, Capa e Seymour, si concluse in breve tempo lasciando all’Agenzia il compito di proseguire sulla strada da loro avviata.

Paola Campanella