Questo sito utilizza cookie di profilazione di altri siti per inviarti messaggi pubblicità in linea con le tue preferenze. Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito accetti l'uso dei cookie e il trattamento dei dati secondo il GDPR. 

Figura sfondo

REGOLE DELLA PERCEZIONE VISIVA
Figura-sfondo

urlo di munch - percezione visiva 1 urlo di munch - percezione visiva 2 urlo di munch - percezione visiva 3

Tra la figura in primo piano e lo sfondo rappresentato dal paesaggio e dal cielo si frappongono due livelli intermedi: uno è rappresentato dal piano in cui si trovano le due figure che percorrono il ponte e un altro da quello del ponte stesso. Pur essendo il paesaggio ed il cielo elementi di forte richiamo emotivo la nostra attenzione è attirata in primo luogo dalla figura in primo piano. Se non ci fosse il ponte che suggerisce una profondità attraverso la fuga prospettica delle sue linee la figura principale tenderebbe quasi a confondersi con lo sfondo. Sotto il punto di vista compositivo quindi la presenza del ponte stacca la figura principale dallo sfondo e la presenta nella sua individualità. Il rapporto figura sfondo ci aiuta a capire attraverso la composizione per piani, l'intenzione dell'autore di far percepire all'osservatore l'insita comunicazione tra lo sfondo e la figura principale che pur appartengono a due piani diversi.
Con una tale composizione l'autore indica che, pur facendo parte la figura e lo sfondo di due diverse dimensioni (la terrena e la cosmica) l'uomo in primo piano sente il dolore dell'universo di cui fa parte e che incombe su di lui, ma l'umanità, di cui l'uomo fa parte è sorda a quell'urlo.