{"id":4336,"date":"2022-06-15T14:17:08","date_gmt":"2022-06-15T12:17:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/?p=4336"},"modified":"2022-07-04T11:13:44","modified_gmt":"2022-07-04T09:13:44","slug":"isole-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/eolie\/isole-2.html","title":{"rendered":"Isole Eolie o Lipari"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"139\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/image-30.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4339\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lipari<\/strong>, dove si dice che Ulisse soggiorn\u00f2 alla corte di Eolo, \u00e8 l&#8217;isola pi\u00f9 grande dell&#8217;arcipelago ed ha un&#8217;area di 36,7 chilometri quadrati ed una lunghezza di 9,5 km. Si trova a circa 80 chilometri dalle coste siciliane e dall&#8217;alto delle sue vette, (la pi\u00f9 elevata \u00e8 Monte Chirica, ottimo punto d&#8217;osservazione di tutto l&#8217;arcipelago) si possono scorgere panorami meravigliosi. I paesi sono cinque: Acquacalda, Canneto, Pianoconte e Quattropani, collegati alla cittadina di Lipari dalla strada panoramica che costeggia tutta l&#8217;isola.<br>Lipari \u00e8 centro amministrativo dell&#8217;intero arcipelago, fatta eccezione per Salina. Le presenze turistiche sono prevalentemente a carattere stagionale. In Estate l&#8217;isola si colora di un vivace andirivieni di turisti che si concentrano sul corso principale della citt\u00e0, nelle viuzze intorno al Castello e nei numerosi locali e ristoranti di cui \u00e8 dotata. Le bellissime spiagge e la tipica architettura Eoliana contribuiscono a sollecitare la permanenza dei visitatori in questa splendida isola, dalla quale \u00e8 possibile anche svolgere escursioni alle vicine Salina, Vulcano e Panarea. Una visita al Museo Archeologico di Lipari consentir\u00e0 di entrare in contatto con la sua storia millenaria.<br>I primi abitanti che si insediarono alle Eolie scelsero Lipari e costruirono le loro capanne su un grande spuntone di pietra lavica, l&#8217;attuale Rocca del Castello. Le Isole Eolie furono popolate fin dagli inizi del IV millennio a.C., da genti provenienti dalla Sicilia, attratte dalla enorme risorsa economica offerta dall&#8217;ossidiana dando vita alla civilt\u00e0 stentinelliana. L&#8217;ossidiana vi si lavor\u00f2 fin dal neolitico e la sua esportazione diede a Lipari una grande ricchezza economica. Verso il 2500 a.C., con l&#8217;avvento dell&#8217;era dei metalli il mercato dell&#8217;ossidiana and\u00f2 perdendo molta della sua importanza. Verso la fine dell&#8217;et\u00e0 del bronzo e l&#8217;inizio dell&#8217;et\u00e0 del ferro Lipari viene invasa da genti provenienti dall&#8217;Italia, i cui manufatti li fanno ritenere appartenenti alla civilt\u00e0 &#8216;villanoviana&#8217;.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/65.jpg\" alt=\"Lipari - mare\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo alcuni secoli di decadenza, nella seconda met\u00e0 del III ed agli inizi del II millennio, le isole Eolie ebbero nuovo risveglio economico e civile nell&#8217;et\u00e0 del bronzo a partire dal XVIII sec. a.C. Ci\u00f2 fu dovuto ai regolari contatti che si vennero a stabilire con i Greci (che erano alla costante ricerca di quelle materie prime che erano necessarie per la loro potenza e per la loro sopravvivenza).<br>Le isole diventarono degli avamposti per il controllo delle vie commerciali attraversanti lo stretto di Messina. Nel corso del XIII sec. a.C. s&#8217;insediarono nelle isole, provenienti dalle coste della Campania, genti ausonie con le quali si connette la leggenda del re Liparo, da cui trae l&#8217;attuale nome la citt\u00e0 di Lipari. La civilt\u00e0 fu bruscamente interrotta nel VIII secolo, dalle continue scorrerie fenicie ed etrusche. Intorno il 580 Lipari venne colonizzata da un gruppo di Greci di stirpe dorica, provenienti da Cnido e Rodi, che dovettero difendersi dalle incursioni degli Etruschi ed assicurarsi la supremazia sul mare. Eressero, nel Santuario di Apollo, a Delfi, splendidi monumenti votivi dei cui basamenti restano ancora testimonianze. Nel 264 a.C., allo scoppio della prima guerra punica, Lipari \u00e8 alleata con i Cartaginesi. Subisce pertanto ripetuti attacchi della flotta romana. Soltanto nel 252 a.C. il console romano Caio Aurelio la sottometter\u00e0 a Roma.<br>In occasione della guerra civile, viene conquistata tra il 37 e 36 a.c. da Ottaviano contro Sesto Pompeo, ed i partigiani di Pompeo vengono esiliati in Campania. L&#8217;isola riprese a prosperare ed entr\u00f2 nell&#8217;orbita di Siracusa e poi di Roma, che far\u00e0 di Lipari una stazione termale. Caduto l&#8217;Impero Romano le isole attraversano un periodo di desolazione. La dominazione bizantina accentua tale decadenza. Anche l&#8217;occupazione araba dal 827 al 1061 favorisce una ulteriore fase di decadenza.<br>Dopo un lungo periodo, sovrastato da incursioni arabe, Lipari rifior\u00ec sotto l&#8217;egemonia dei normanni che ripopolarono l&#8217;isola e rifortificarono il suo castello. Con Ruggero, Lipari \u00e8 restituita alla fede cristiana con la fondazione di un monastero benedettino dedicato a S. Bartolomeo. Nel 1131 viene ricostituita la sede vescovile a Lipari, prima suffraganea all&#8217;Arcivescovado di Messina, quindi per due secoli al Vescovado di Patti. Fino al 1340 passando attraverso gli svevi, gli angioini e gli aragonesi, le isole Eolie godettero di una notevole prosperit\u00e0 grazie ai privilegi che i vari governi andavano dispensando.<br>Nella guerra contro gli Angioini, Lipari parteggia per questi e nel 1363 passa agli Aragonesi. Per volere di Federico III \u00e8 data in feudo ad Ulfone di Procida, ma pochi anni dopo, revocata per tradimento di questi, \u00e8 concessa a Federico di Chiaramonte. Nel 1443 entra nei beni della Corona di Napoli essendo regina Giovanna e per decreto di Bonifacio IX \u00e8 separata dalla Chiesa di Patti. entra a fare parte del Regno di Napoli. Un periodo di prosperit\u00e0 che termina poco dopo, con le incursioni saracene.<br>Nel 1544 una flotta turca capitanata da Ariadeno Barbarossa, dopo undici giorni di assedio, distrusse la citt\u00e0 di Lipari mettendola a ferro e fuoco e deportando in schiavit\u00f9 circa 8.000 abitanti. Carlo V la ripopol\u00f2, importando immigrati spagnoli e campani, e la riedific\u00f2 rafforzandone le mura. Soltanto nel 1691 gli abitanti tornarono ad essere circa 10.000<br>Solo con la quasi scomparsa della pirateria, verso la fine del &#8216;700, l&#8217;abitato torn\u00f2 ad espandersi anche nel piano. Lipari segu\u00ec poi le sorti del Regno delle Due Sicilie fino ai tempi nostri. Agli inizi del XIX secolo divenne lo scalo obbligato di parecchie linee marittime.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"120\" height=\"114\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/image-31.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4340\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stromboli<\/strong>&nbsp;&#8211; Anticamente chiamata Str\u00f3ngyle &#8220;la rotonda&#8221;.<br>Il primo insediamento umano \u00e8 riconducibile all&#8217;et\u00e0 del Bronzo, ma la violenta eruzione del 1930 ha cancellato ogni traccia della presenza umana; in seguito la gente \u00e8 tornata ristrutturando le case antiche e ridando cos\u00ec vita all&#8217;isola; Stromboli \u00e8 infatti costituita interamente dal vulcano, ancora oggi in piena attivit\u00e0, alto 926 metri e circondato da acque profonde fino a 1200 metri. Con una superficie di circa 12 Kmq, Stromboli, che si trova a 22 miglia marine a nord-est di Lipari, \u00e8.meta suggestiva di particolari escursioni per osservare le eruzioni che spesso si concludono con la scalata notturna (con guida), al Cratere ed una gita in barca alla Sciara del Fuoco.<br>Due sono i villaggi principali dell&#8217;isola: San Bartolo a nord e al lato opposto, Ginostra.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"120\" height=\"72\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/image-32.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4341\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Panarea<\/strong>&nbsp;&#8211; Distante otto miglia marine da Lipari, Panarea \u00e8 nota per essere meta dei numerosi VIP che sbarcano alle Eolie. E&#8217; un&#8217;isola bellissima, dalla vegetazione lussureggiante e con incantevoli panorami, con una architettura di tipico stile oliano. Il villaggio preistorico di Capo Milazzese e la spiaggia di Baia Milazzese, la bellissima Cala Junco sono le principali attrattive dell&#8217;isola, ricca di locali notturni da sempre alla moda. L&#8217;isola conta solo 3,4 Km2 di superficie e tre villaggi: San Pietro, dove c&#8217;\u00e8 il porto delle navi, Drauto e Ditella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vulcano<\/strong>&nbsp;&#8211; L&#8217;antica&nbsp;<em>Hier\u00e0<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>Jer\u00e0<\/em>, la sacra, ma anche&nbsp;<em>Thermessa la calda<\/em>, ha due vulcani attivi, Gran Cratere e Vulcanello. Durante il periodo ellenistico, era considerata a causa degli allora cinque vulcani attivi, il posto dove Efesto, dio greco della guerra e del fuoco, costruiva le armi dei mitici eroi. Per la stessa ragione, durante il medioevo, Vulcano fu considerata l&#8217;anticamera dell&#8217;Ade, il regno dei morti. Vulcano costituisce un punto di riferimento per il turismo delle Eolie che apprezza, oltre la presenza di locali e discoteche, anche le propriet\u00e0 curative delle piscine naturali di fanghi termali, costituite dai crateri del vulcano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Salina<\/strong>&nbsp;&#8211; E&#8217; la seconda isola, sia per superficie (26,8 Kmq) che per popolazione, dell&#8217;arcipelago, ha una forma quasi trapezoidale e lo sviluppo costiero \u00e8 di 24 Km L&#8217;antico nome&nbsp;<em>Didyme<\/em>, gemella, fa riferimento alla forma doppia dell&#8217;isola, derivata dai due rilievi separati da una sella; il nome attuale nasce invece da uno stagno costiero che, un tempo, veniva utilizzato come &#8220;salina&#8221;.<br>L&#8217;Isola indipendente amministrativamente, conta tre Comuni: Santa Marina Salina, Malfa e Leni.<br>A differenza delle altre isole ha abbondanza d&#8217;acqua dolce, eleggendola alla. Grazie alle numerose specie ornitologiche, Salina vanta anche l&#8217;unica riserva naturale, quella di Monte Fossa, dell&#8217;arcipelago eoliano.<br>L&#8217;isola conosce gi\u00e0 da qualche anno un sempre pi\u00f9 consistente interesse turistico, sicuramente spinto dalla vicinanza di Lipari, ma anche per la sua bellezza essendo la pi\u00f9 verde ed alla pi\u00f9 ricca di specie vegetali. Offre, inoltre, i servizi di un porto turistico di recente costruzione e ben attrezzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Filicudi<\/strong>&nbsp;&#8211; Anticamente chiamata P<em>hoenicusa<\/em>&nbsp;per la vegetazione di felci, ha una superficie di 9,5 Kmq e forma leggermente ovale con un&#8217;appendice a sud-est costituita dalla penisola di Capo Graziano (m 174) e risulta costituita dai prodotti di sei centri eruttivi riconoscibili. Gli scavi effettuati a Filicudi hanno scoperto un villaggio primitivo del XVII secolo A.C.: il villaggio preistorico di Capo Graziano, i cui reperti hanno dato prova inequivocabile di un commercio tra l&#8217;isola ed il popolo egeo. Le pendici e le falde di Filicudi sono, in gran parte, ripide e rocciose. Le case sono raggruppate attorno al porto nella localit\u00e0 Pecorini ed in gran numero a Valdichiesa, dove sorge la Chiesa di Santo Stefano. Le grotte sono di certo una delle pi\u00f9 note attrattive dell&#8217;isola e sono quella del Maccatore, di S. Bartolomeo, del Perciato e del Bue Marino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alicudi<\/strong>&nbsp;&#8211; Chi la sceglie ama la natura selvaggia e la solitudine. Con una superficie di 5,2 kmq \u00e8 una delle isole minori dell&#8217;arcipelago eoliano. Anticamente detta&nbsp;<em>Hericodes<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>Erycodes<\/em>&nbsp;(l&#8217;isola delle eriche) o&nbsp;<em>Heracliotes<\/em>&nbsp;(l&#8217;isola di Eracle), ha forma subconica, culminante col Filo dell&#8217;Arpa o Timpone della Montagnola che arriva a 662 metri di altezza. Il pendio occidentale dell&#8217;isola \u00e8 ripido e disabitato; quello orientale \u00e8 costituito da ripiani e disseminato di case tra le quali si leva, in pittoresca posizione, la Chiesa di S. Bartolomeo.<\/p>\n\n\n\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"castello di Lipari\" height=\"60\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/44.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"villaggio di pescatori\" height=\"72\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/52.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"una barca\" height=\"81\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/53.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"panorama\" height=\"77\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/55.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"panorama\" height=\"78\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/58.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"panorama\" height=\"84\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/61.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"panorama\" height=\"75\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/64.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"panorama\" height=\"81\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/49.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"cave di pomice\" height=\"83\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/63.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"cava di pomice\" height=\"81\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/66.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"cava di pomice\" height=\"82\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/65.jpg\" width=\"120\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"panorama\" height=\"81\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/eolie\/picfoto\/57.jpg\" width=\"120\" \/>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/maps.googleapis.com\/maps\/api\/js?key=AIzaSyBLVvO8PYo1WOp62hxfni_f2xCwOwQ-Gcc\"><\/script>\n\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n    function initialize() {\n      var myLatlng = new google.maps.LatLng(38.5137, 14.9132);\n      var myOptions = {\n      zoom: 9,\n      center: myLatlng,\n      mapTypeId: google.maps.MapTypeId.ROADMAP\n    }\n    var map = new google.maps.Map(document.getElementById(\"map_canvas\"), myOptions);\n\n\t\/\/ var adUnitDiv = document.createElement('div'); \n \t\/\/ var adUnitOptions = {     \n\t\/\/ format: google.maps.adsense.AdFormat.HALF_BANNER,    \n \t\/\/ position: google.maps.ControlPosition.RIGHT_BOTTOM,     \n \t\/\/ publisherId: 'ca-pub-9149849575965024',\n\t\/\/ map: map,     \n\t\/\/ visible: true  \n \t\/\/  };\n\t\/\/ adUnit = new google.maps.adsense.AdUnit(adUnitDiv, adUnitOptions);\n    }\n \n  google.maps.event.addDomListener(window, 'load', initialize);\n<\/script>\n<div id=\"map_canvas\" style=\"height: 500px\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lipari, dove si dice che Ulisse soggiorn\u00f2 alla corte di Eolo, \u00e8 l&#8217;isola pi\u00f9 grande dell&#8217;arcipelago ed ha un&#8217;area di 36,7 chilometri quadrati ed una lunghezza di 9,5 km. 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