{"id":2542,"date":"2022-06-01T10:49:25","date_gmt":"2022-06-01T08:49:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/?p=2542"},"modified":"2022-06-06T19:01:34","modified_gmt":"2022-06-06T17:01:34","slug":"bambinelli-di-cera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/natale\/bambinelli-di-cera.html","title":{"rendered":"Bambinelli di cera"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"270\" height=\"283\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2543\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;arte degli antichi\u00a0<em>cirari<\/em>, la ceroplastica, fu una attivit\u00e0 praticata fin dal medioevo all&#8217;interno dei monasteri e dei conventi, e divenne a partire dal secolo XVIII una specializzazione non pi\u00f9 solamente destinata ad una committenza ecclesiastica. La produzione dei presepi in cera, appartiene in particolare alla regione iblea. I pi\u00f9 celebri tra coloro che operarono con la cera, furono lo Zummo (SR, 1676) e il Rosselli di Messina. Di quest&#8217;ultimo si conserva presso il Museo Civico di Messina un presepe in cera. Presepi e figure di pastori di cera, la cui produzione si attestava al \u2018700, \u2018800 del sec. Scorso, conobbero un tale successo tanto da venire apprezzati nei\u00a0<em>Salons<\/em>\u00a0parigini. Cos\u00ec riporta Antonino Uccello nel suo: \u201c<em>Casa museo di Palazzolo Acreide<\/em>\u201d \u2013 1972, pubblicazione che elenca e commenta alcune delle opere di tipo etno-antopologico contenute nella Casa-Museo.<br>Un fascino particolare posseggono i\u00a0<em>bambineddi<\/em>\u00a0fatti di cera. \u00a0Ancora oggi a Palermo esiste una via Bambinai, che era prima chiamata dei crocifissari, per la presenza di scultori di Crocifissi in osso. Si svolge dalla p.zza Meli al Largo Cavalieri di Malta. Questa strada, chiamata localmente dei\u00a0<em>bamminiddari<\/em>, a ricordo di questa antica attivit\u00e0, presentava numerose botteghe dei\u00a0<em>Bamminiddara,\u00a0<\/em>di cui oggi solo una \u00e8 rimasta. I bambinelli realizzati con questa tecnica, venivano plasmati in diversi atteggiamenti gestuali, che seguivano in genere schemi compositivi codificati. Si potevano realizzare dormienti o seduti, oppure nella classica posizione con braccia aperte, e gambe leggermente sovrapposte. A volte il bambinelli erano abbigliati con ricchi tessuti ricamati e un&#8217;ampia variet\u00e0 di addobbi preziosi arricchivano le composizioni. La duttilit\u00e0 della materia consentiva di modellare i bambinelli nei particolari, quindi i tratti del viso, dolcissimi, venivano fuori in tutta la loro espressivit\u00e0. A volte tali tratti del viso riprendevano quelli reali di qualche bimbo che aveva ricevuto una qualche grazia, ed assumevano anche il ruolo di ex-voto. Tali piccoli capolavori di cera venivano custoditi all&#8217;interno di teche di vetro, le<em>\u00a0scaffalate<\/em>. Situati con rispetto in una posizione d&#8217;onore, nel\u00a0<em>menzotunnu<\/em>\u00a0(tavolo a mezzaluna) della casa -come ancora riporta A. Uccello-, costituiva una vera e propria attrazione per i bimbi ai quali si cantava:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sutta<\/em><em>&nbsp;na maccia ri nucidda<\/em><br><em>Cc&#8217;<\/em><em>\u00e8 na naca picciridda<\/em><br><em>Si cci curca lu Bbammineddu<\/em><br><em>Fa la vo, Gesuzzu bbeddu\u2026<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;arte degli antichi\u00a0cirari, la ceroplastica, fu una attivit\u00e0 praticata fin dal medioevo all&#8217;interno dei monasteri e dei conventi, e divenne a partire dal secolo XVIII una specializzazione non pi\u00f9 solamente destinata ad una committenza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-2542","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-natale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2542\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}