{"id":2407,"date":"2022-06-15T13:09:05","date_gmt":"2022-06-15T11:09:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/?p=2407"},"modified":"2022-07-04T10:57:10","modified_gmt":"2022-07-04T08:57:10","slug":"il-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/enna\/il-castello.html","title":{"rendered":"Il Castello"},"content":{"rendered":"<ul class=\"lcp_catlist\" id=\"lcp_instance_0\"><li><a href=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/en\/enna.html\">Enna<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/schema-castello.jpg\" alt=\"Pianta Castello di Lombardia, Enna\"\/><figcaption>Pianta Castello di Lombardia, Enna<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il castello di Enna, chiamato \u201cdi Lombardia\u201d per via della comunit\u00e0 nordica anticamente stanziata nella zona, costituisce il vero e proprio simbolo architettonico della citt\u00e0, ancor pi\u00f9 della torre di Federico II che si trova al centro di Enna.<br>Dopo un lungo periodo di mancata fruizione di alcune parti, le attivit\u00e0 di restauro e di valorizzazione condotte dalla Sovrintendenza di Enna, hanno restituito alla collettivit\u00e0 questo bene prezioso, e consentono visite turistiche anche per osservare gli scavi attualmente in corso. Il percorso si articola secondo la sequenza: piazzale di San Martino, piazzale delle Vettovaglie, o della Maddalena e piazzale San Nicola (o san Nicol\u00f2).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/castello\/castellolombardia.jpg\" alt=\"Castello di Lombardia - veduta esterna\"\/><figcaption>Castello di Lombardia &#8211; veduta esterna<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore strategico della citt\u00e0 di Enna sotto il punto di vista militare, \u00e8 confermato proprio dalla presenza di questo imponente complesso architettonico. Riguardo le origini del castello, si ha una prima documentazione che risale all&#8217;epoca normanna, anche se nel sito preesistevano gi\u00e0 costruzioni che possiamo considerare come elementi fondanti. Ci si riferisce alla cosiddetta rocca di&nbsp;<em>Cerere<\/em>, dove sorgeva un tempio (ne parla Cicerone), eretto dai sicani, per onorare la&nbsp;<em>Dea delle<\/em>&nbsp;<em>messi<\/em>. Proprio da Enna si diffuse infatti il culto di Cerere, che ebbe poi tanto seguito nella cultura dell&#8217;impero romano. Il geografo Edrisi narra di una \u201ccitt\u00e0 posta in cima ad una montagna che possiede un castello e un saldo fortilizio\u201d.<br>L&#8217;esistenza di una struttura in periodo arabo \u00e8 suffragata dalla testimonianza dell&#8217;esistenza di una torre, che veniva chiamata dagli Arabi \u201cdelle aquile\u201d, corrispondente a quella Pisana che si eleva dal piazzale di San Nicol\u00f2. Il piazzale san Nicol\u00f2 \u00e8 quello pi\u00f9 importante, perch\u00e9 il pi\u00f9 interno e quindi il pi\u00f9 sicuro nel caso di attacco dall&#8217;esterno. Presenta una forma trapezioidale e prende il nome da una antica chiesa ivi ubicata dedicata al patrono di Enna.alcuni scavi che hanno interessato l&#8217;area del piazzale hanno portato a conoscenza che nella parte settentrionale insiste un ipogeo cui si accede da una rampa a larghi gradoni. Sul lato occidentale del castello insiste il \u201crivellino\u201d, che consiste in un avancorpo fortificato posto a difesa dell&#8217;ingresso alla parte principale del castello. Questo rivellino nella forma attuale risale probabilmente alle opere di restauro intraprese da Manfredi nel XIII sec.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/castello\/torrecast.jpg\" alt=\"Terrazzo della Torre Pisana\"\/><figcaption>Terrazzo della Torre Pisana<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La torre Pisana \u00e8 la pi\u00f9 rilevante dell&#8217;intero complesso. Oltre al ruolo difensivo rivestiva anche un ruolo simbolico. Doveva infatti manifestare la potenza del potere regio. La salita alla terrazza della torre \u00e8 garantita da una scala ricavata nello spessore delle mura. Il giungere alla terrazza merlata offre alla vista dei visitatori uno dei panorami pi\u00f9 belli e completi della Sicilia. Si vede a nord il monte Altesina considerato il punto di unione delle tre valli della Sicilia, Val Demone, di Noto e di Mazzara.<br>Il piazzale chiamato delle vettovaglie in relazione al ruolo assunto in contesto militare, \u00e8 il pi\u00f9 ampio e occupa il settore settentrionale. Vi si accede dalla porta della catena.<br>Il castello viene ricondotto al periodo federiciano (di Federico II), da una consolidata tradizione e certo viste le origini antiche del castello non si pu\u00f2 escludere. Tuttavia alcuni studi lo riferiscono al periodo successivo. La struttura ha una sua organicit\u00e0 e si ritiene che il progetto sia unitario e riferibile ad un progettista genericamente indicato con il nome di Maestro del Lombardia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/castello\/castello-di-lomb.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Posto sulla cuspide Est dell&#8217;altipiano ennese, la cortina esterna del castello presentava delle entrate. Quella che oggi ne consente l&#8217;accesso \u00e8 quella munita di rampa gradinata, posta a sud.<br>La torre della campana, conteneva appunto una campana che veniva suonata in caso di pericolo. L<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/castello\/castello-enna.jpg\" alt=\"finestra della torre della campana\"\/><figcaption>finestra della torre della campana<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a finestrella che la impreziosisce \u00e8 sormontata da una decorazione a forma di conchiglia.<br>Nel&nbsp;<em>Piazzale degli Armati<\/em>, prima dell&#8217;inizio degli scavi archeologici che tuttora interessano l&#8217;area del castello, si trovava il&nbsp;<em>Teatro pi\u00f9 vicino alle Stelle<\/em>, teatro lirico. Il teatro \u00e8 ora stato smantellato, per dare il via ad una serie di scavi che stanno rivelando interessanti novit\u00e0, tra queste il basamento della torre della Zecca oltre alle rovine di un tempio dedicato alle divinit\u00e0 Ktonie, fatto presumibile visto il legame delle stesse con la presenza di vasche d&#8217;acqua.<br>Vista la ricchezza di stratificazioni, il Castello di Lombardia \u00e8 votato a diventare uno dei parchi archeologici e medievali pi\u00f9 interessanti di Italia. La decadenza del castello risale al XV sec. Nel 1837 i Borbone lo giudicano inservibile. Dal 1837 diviene una prigione. Negli anni &#8217;30 il cortile viene utilizzato come teatro che nel 1938 si inaugura con l&#8217;Aida. Vari furono poi gli interventi di ripristino, alcuni di essi anche sbagliati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;esterno ai piedi della cortina esterna del castello, si trova la statua dedicata al capo dei rivoltosi Euno, che materialmente diede il via alle guerre servili in Sicilia nel 136 a.C. nella iscrizione posta a fianco della statua leggiamo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Duemila anni prima che Abramo Lincoln<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">liberasse l&#8217;infelice turba dei negri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">l&#8217;umile schiavo Euno<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">da questa sicana fortezza<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">arditamente lanciava il grido di libert\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">per i compagni di sventura suoi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il diritto affermando di ogni uomo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a nascere libero ed anche a liberamente morire<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ricordando l&#8217;alta significazione del gesto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il Comune di Enna questo ricordo pose \u2013 anno 1960<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/euno\/euno.jpg\" alt=\"Statua di Euno\"\/><figcaption>Statua di Euno<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Euno, schiavo siriano. La statua riproduce Euno con le catene spezzate, che simbolicamente indicano la condizione di tutti coloro i quali erano costretti a subire, ad essere sopraffatti, ad essere appunto schiavi. Narra la leggenda, che per incitare alla rivolta gli altri schiavi, dovette fingere di avere doti magiche. Il segreto era riposto in una noce riempita di zolfo che gli permetteva di emettere fiamme dalla bocca. Riusc\u00ec a radunare un esercito di 400 schiavi che via via si ingrand\u00ec fino a comprendere altri 6 000 schiavi della zona di Enna, che lo proclamarono re con il nome di Antioco. Al seguito di Euno giunse poi Cleone i Cilicia che si un\u00ec al piccolo esercito di Euno con altri 14000 uomini.<br>A questo punto si trattava di un vero e proprio esercito, forte e motivato, contro il quale era difficile combattere. I Romani, che avevano dapprima sottovalutato la rivolta, ne vennero dapprima sopraffatti. Infatti l&#8217;esercito dei ribelli riusc\u00ec a conquistare Catana e poi Tauromenium, arrivando fino a Messana. Solo il diffondersi di una pestilenza tra i rivoltosi permise ai romani di sedare quel fenomeno che, nato come una rivolta, pass\u00f2 alla storia con il nome di \u201cguerra servile\u201d proprio per le proporzioni che fu capace di assumere in breve tempo.<br>La repressione fu durissima. I Romani uccisero nella sola Enna pi\u00f9 di 20000 uomini. Euno venne imprigionato a Morgantina, dove poi mor\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"storyimm\"><br> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"castello di lombardia\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/picfoto\/enna_castello.jpg\" width=\"100\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"chiesa\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/picfoto\/enna_chiesa_2.jpg\" width=\"100\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"chiesa\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/picfoto\/enna_chiesa.jpg\" width=\"100\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"duomo - scorcio\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/picfoto\/enna_duomo_scorcio.jpg\" 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di Leonforte\" height=\"77\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/picfoto\/leonforte.jpg\" width=\"150\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"torre del castello di Lombardia\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/enna\/picfoto\/torre.jpg\" width=\"100\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il castello di Enna, chiamato \u201cdi Lombardia\u201d per via della comunit\u00e0 nordica anticamente stanziata nella zona, costituisce il vero e proprio simbolo architettonico della citt\u00e0, ancor pi\u00f9 della torre di Federico II che 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