{"id":1604,"date":"2022-03-15T11:24:00","date_gmt":"2022-03-15T10:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/?p=1604"},"modified":"2022-07-05T08:39:32","modified_gmt":"2022-07-05T06:39:32","slug":"caltagirone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/ct\/caltagirone.html","title":{"rendered":"Caltagirone"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/stemma\/caltagirone.jpg\" alt=\"\" title=\"Fonte: ARALDICACIVICA by www.araldicacivica.it\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nome Abitanti:&nbsp;<\/strong>calatini<br><strong>Popolazione (2012):&nbsp;<\/strong>38.123<br><strong>CAP:&nbsp;<\/strong>95041<br><strong>Provincia:&nbsp;<\/strong>Catania (CT)<br><strong>Codice Istat:&nbsp;<\/strong>087011<br><strong>Codice Catastale:&nbsp;<\/strong>B428<br><strong>Coordinate GPS (Lat Lng):&nbsp;<\/strong>37.23333, 14.51667<br><strong>Altitudine (m. s.l.m.):&nbsp;<\/strong>608<br><strong>Patrono:&nbsp;<\/strong>san Giacomo il Maggiore, Maria ss del Ponte (<br><strong>Giorno festivo:&nbsp;<\/strong>25 luglio<br><strong><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Caltagirone\">Altre informazioni<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/ceramica3.jpg\" alt=\"Scalinata in maiolica\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caltagirone, posta a soli 68 km da Catania e a 608 m. sul livello del mare si trova in posizione dominante rispetto alla piana di Catania e Gela. Risulta abitata gi\u00e0 nell&#8217;antica et\u00e0 del bronzo; Conosce la dominazione greca nel VII e il VI sec. a.C., e successivamente le dominazioni dei romani e dei bizantini. Con gli Arabi assunse il nome&nbsp;<em>Cal&#8217;at Ghiran<\/em>&nbsp;che significa \u201cFortezza delle giare\u201d da cui proviene il nome Caltagirone, in relazione alla sua antichissima tradizione ceramica (che esisteva gi\u00e0 da prima della venuta degli Arabi come testimoniano i numerosi ritrovamenti di ceramiche prodotte in diverse epoche). Nel 1090 con Ruggero il Normanno, ha inizio una lunga serie di concessioni feudali e di privilegi che la resero prospera sino al XVII sec. Dopo le devastazioni subite per il terremoto del 1693, Caltagirone viene ricostruita come oggi la conosciamo con una particolare originalit\u00e0 dell&#8217;impianto urbano. L&#8217;utopia della citt\u00e0 ideale di matrice rinascimentale conduce infatti ad una caratteristica pianta esagonale (voluta da Carlo Maria Carafa Branciforte, principe di Butera). Dalla piazza centrale, esagonale, si irradiano gli assi viari principali della citt\u00e0.<br>Il sistema viario si sviluppa parallelamente alla piazza, definendo degli esagoni, che sono sempre pi\u00f9 grandi man mano che ci si allontana dal centro. Presentando un terreno con una natura prevalentemente argillosa, Caltagirone \u00e8 conosciuta nel mondo per la produzione artigianale della ceramica che ancora oggi costituisce una importante fonte di ricchezza e prestigio per la citt\u00e0. L&#8217;arte della maiolica, fiorente in epoca musulmana e normanna, viene con il tempo perfezionata nella tecnica esecutiva e decorativa con grande originalit\u00e0, conservando, motivi moreschi e i colori della tradizione che vanno da un particolare tipo di azzurro al verde al giallo oro e manganese. a conferma del prestigio di tale produzione, nel 1965 fu inaugurato il Museo Nazionale della Ceramica, all&#8217;interno del Giardino Pubblico, che costituisce l&#8217;unica Istituzione in Sicilia a documentare le produzioni ceramiche, vasellame, figurine, mattonelle, etc. di Caltagirone e dell&#8217;Isola dalla preistoria sino agli inizi del \u2018900, con l&#8217;esposizione di circa 2500 pezzi provenienti dai locali Musei civici, dall&#8217;Istituto Statale per la Ceramica di Caltagirone, e da altri Musei e Soprintendenze siciliane.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/caltagscala.jpg\" alt=\"Targa in maiolica\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le pittoresche stradine della citt\u00e0 sono piene di una serie di negozietti che espongono bellissimi oggetti come i piatti, gli albarelli, i vasi ma anche semplici mattonelle, da acquistare per ricordo. Gli albarelli, particolarmente famosi, venivano impiegati tradizionalmente presso le antiche farmacie. Caltagirone \u00e8 ricca di pregevoli opere architettoniche fra le quali spiccano le chiese dai bellissimi campanili barocchi, i palazzi barocchi, ma anche la bella Villa comunale, giardino pubblico costruito nell&#8217;800 da Giovanni Battista Filippo Basile. Palazzo Gravina, e la basilica di San Giacomo di epoca normanna sono tra le maggiori emergenze architettoniche della citt\u00e0, insieme alla balconata in ceramica policroma di Palazzo Ventimiglia.e al caratteristico &#8216;Tondo Vecchio&#8217;, scenografica costruzione a forma di esedra, progettata da Francesco Battaglia per celebrare l&#8217;apertura della strada. La piazza del Municipio \u00e8 il punto di incrocio delle due strade principali e su di essa si affaccia, oltre al Palazzo del Municipio, il Palazzo Senatorio, attuale Teatro comunale e sede della Galleria Don Sturzo.<br>La Corte Capitanale, pu\u00f2 dirsi essere l&#8217;edificio pi\u00f9 originale della citt\u00e0. Costruito su un unico piano \u00e8 ingentilito da una serie di finestre e portali realizzati nel XVI &#8211; XVII secolo da Domenico e Antonio Gagini. Degna di nota anche la chiesa di Santa Maria del Monte che, ha pianta basilicale e fu fondata nel 1100 e ridisegnata da Francesco Battaglia nel XVIII secolo. Il simbolo della citt\u00e0 resta comunque la famosissima scalinata costruita da Giuseppe Giacalone all&#8217;inizio del &#8216;600, costituita da ben centoquarantadue gradini che collegano la citt\u00e0 bassa alla citt\u00e0 alta. Nel 1954 detta scala fu decorata nelle parti relative alle alzate dei gradini, con mattonelle in maiolica recanti motivi geometrici, antropomorfici e fitomorfici, che la rendono particolarmente scenografica e preziosa.<br>Caltagirone \u00e8 nota anche per le suggestive manifestazioni culturali, fiere, feste religiose e tradizionali che la animano in ogni periodo dell&#8217;anno. A dicembre il&nbsp;<em>Kalat Expo<\/em>, fiera dell&#8217;agricoltura e vetrina delle produzioni e delle attivit\u00e0 della filiera agro-alimentare in Sicilia, dona l&#8217;occasione di gustare prodotti tipici e partecipare ad iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio e della cultura materiale dell&#8217;isola.<br>Qualche esempio del famosissimo presepe di Caltagirone, che ha origine gi\u00e0 nel XVI secolo, \u00e8 in mostra dal 1\u00b0 dicembre alla fine di gennaio, nell&#8217;ambito della mostra denominata&nbsp;<em>Natale e Presepi<\/em>, durante la quale oltre ai pezzi storici normalmente presso il museo della citt\u00e0 \u00e8 anche possibile osservare le recenti produzioni degli artigiani calatini, di straordinaria fattura.<br>Tra la terza domenica di maggio e la prima di giugno la scala viene addobbata a festa per la tradizionale&nbsp;<em>Infiorata<\/em>, un grandioso disegno di fiori offerto in omaggio dalla comunit\u00e0 alla Madonna di Condomini, custodita nella Santa Maria del Monte.<br>L&#8217;appuntamento pi\u00f9 importante dell&#8217;estate calatina \u00e8 festa in onore di San Giacomo la cosiddetta \u201cluminaria\u201d, che si svolge il 24 e il 25 luglio. In questa occasione la scala, \u00e8 illuminata con lumini, &#8220;coppi&#8221;, ad olio che formano disegni ogni anno diversi. Inoltre bellissimi sono i riti della Settimana Santa.<\/p>\n\n\n\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"chiesa\" height=\"280\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/caltachiesa.jpg\" width=\"187\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"San Giacomo\" height=\"210\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/caltag.jpg\" width=\"280\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Scalinata - Santa Maria del Monte\" height=\"280\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/caltagironescala.jpg\" width=\"187\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"San Giorgio\" height=\"187\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/calta-s.giorgio.jpg\" width=\"280\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"San Giuseppe\" height=\"280\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/chiesasgiuseppecalta.jpg\" width=\"187\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Scalinata - particolare\" height=\"192\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/scalinatapartic.jpg\" width=\"280\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Villa Comunale\" height=\"210\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/caltagirone2.jpg\" width=\"280\" \/>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Arte della ceramica<\/h4>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/faaold\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/scalinata.jpg\" alt=\"Scala Santa Maria del Monte\"\/><figcaption>Scala Santa Maria del Monte<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La produzione delle ceramiche di Caltagirone affonda le sue radici nella preistoria. Quando nell&#8217;anno 828 la cittadina venne conquistata dagli Arabi, venne denominata &#8220;fortezza delle giare&#8221; proprio in riferimento alla antica tradizione ceramica della citt\u00e0. Gli Arabi inoltre incrementarono ulteriormente introducendo nuovi spunti l&#8217;arte della ceramica a Caltagirone, che da allora si impose come qualcosa di unico.si diffusero nuove tecniche, nuove forme e soprattutto si stabilirono dei colori caratteristici la cui eco perdura ai nostri giorni. Una ulteriore particolarit\u00e0 \u00e8 stata inoltre introdotta dagli Arabi: l&#8217;invetriatura, appresa dagli stessi nelle aree orientali. Le forme e i colori richiamano la tradizione egizia e persiana, e le decorazioni comprendono una gamma di colori che predilige il giallo e il verde. I motivi prevalenti sono quelli ispirati al mondo veget<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/faaold\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/scala.jpg\" alt=\"Scala Santa Maria del Monte\"\/><figcaption>Scala Santa Maria del Monte<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ale, ma sono presenti anche motivi geometrici, lineari, trecce e archi incrociati oltre al motivo dei curi concatenati, non presente altrove. non manca la rappresentazione del mondo animale&#8230; Pesci e uccelli ad esempio.<br>Nel 1432 Alfonso d&#8217;Aragona concesse ai maestri calatini di potere vendere i propri prodotti nelle citt\u00e0 demaniali del Regno, senza pagare i dazi doganali. ci\u00f2 increment\u00f2 sia la produzione che la diffusione delle maioliche di Caltagirone che si afferm\u00f2 nell&#8217;isola quale pi\u00f9 importante. adesso il richiamo al fasto catalano rientra appieno nel gi\u00e0 ricco repertorio decorativo. Le cosiddette &#8220;quartare&#8221; assumono proporzioni maggiori e diventano la produzione pi\u00f9 diffusa. Una tipologia ceramica molto diffusa fu anche quella applicata alle architetture. Tipica, a tal proposito, quella che serviva da rivestimento per le cuspidi dei campanili delle chiese.<br>Ma anche la pavimentazione conobbe particolare fortuna&#8230;nel 1700 si cominciarono ad utilizzare la ceramica per decorare le facciate di importanti edifici. Dopo il terremoto del 1693, che distrusse grandissima parte della cittadina, la produzione ceramica ebbe una momentanea battuta d&#8217;arresto e perse alcune delle sue caratteristiche artistiche, come la qualit\u00e0 degli smalti. Si deve tuttavia alla capacit\u00e0 di ripresa degli artigiani e all&#8217;amor per la tradizione la ripresa di una produzione cos\u00ec prestigiosa. Alla monocromia basata sui toni azzurrognoli si innesta adesso una vivace policromia su fondo cobalto; predomina il giallo oro il verde e il manganese.<br><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/faaold\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/caltaceram.jpg\" alt=\"Ceramica - produzione locale\"\/><figcaption>Ceramica &#8211; produzione locale<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I decori sono di gusto rinascimentale e le foglie d&#8217;acanto policrome ricoprono quasi interamente le superfici dei vasi. Si diffondono anche gli albarelli da farmacia. La novit\u00e0 pi\u00f9 eclatante \u00e8 per\u00f2 l&#8217;applicazione di decorazione a rilievo che fa raggiungere ai maestri dell&#8217;arte della ceramica di Caltagirone livelli qualitativi considerevoli. Si diffondono vasi antropomorfi, acquasantiere, elementi di arredo urbano e di decorazione per edifici ed altre forme che testimoniano della fantasia e della ricchezza decorativa inesauribile dei maestri calatini.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/faaold\/images\/stories\/sicilia\/localita\/caltagirone\/caltaartig2.jpg\" alt=\"Ceramica - produzione locale\"\/><figcaption>Arte presepiale siciliana<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro aspetto della produzione ceramica \u00e8 quella dei mastri figurinai che realizzarono delle figure che bene si addicevano ad un utilizzo nei presepi. Si trattava di piccoli gruppi scultorei rappresentanti scene di vita popolare. Uno dei nomi pi\u00f9 famosi \u00e8 quello di Giacomo Bongiovanni che si avvaleva della particolare tecnica di non plasmare le figure tutte intere ma i rivestirle con una sottile foglia di argilla, cos\u00ec da conferire un sapiente tocco artistico a tutte le sue figure. Tale produzione si attesta come una delle pi\u00f9 prestigiose nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/faaold\/natale\/manifestazioni-tradizionali.html\">arte presepiale siciliana<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/maps.googleapis.com\/maps\/api\/js?key=AIzaSyBLVvO8PYo1WOp62hxfni_f2xCwOwQ-Gcc\"><\/script>\n\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n    function initialize() {\n      var myLatlng = new google.maps.LatLng(37.2334, 14.51667);\n      var myOptions = {\n      zoom: 15,\n      center: myLatlng,\n      mapTypeId: google.maps.MapTypeId.ROADMAP\n    }\n    var map = new google.maps.Map(document.getElementById(\"map_canvas\"), myOptions);\n\n\t\/\/ var adUnitDiv = document.createElement('div'); \n \t\/\/ var adUnitOptions = {     \n\t\/\/ format: google.maps.adsense.AdFormat.HALF_BANNER,    \n \t\/\/ position: google.maps.ControlPosition.RIGHT_BOTTOM,     \n \t\/\/ publisherId: 'ca-pub-9149849575965024',\n\t\/\/ map: map,     \n\t\/\/ visible: true  \n \t\/\/  };\n\t\/\/ adUnit = new google.maps.adsense.AdUnit(adUnitDiv, adUnitOptions);\n    }\n \n  google.maps.event.addDomListener(window, 'load', initialize);\n<\/script>\n<div id=\"map_canvas\" style=\"height: 400px\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nome Abitanti:&nbsp;calatiniPopolazione (2012):&nbsp;38.123CAP:&nbsp;95041Provincia:&nbsp;Catania (CT)Codice Istat:&nbsp;087011Codice Catastale:&nbsp;B428Coordinate GPS (Lat Lng):&nbsp;37.23333, 14.51667Altitudine (m. s.l.m.):&nbsp;608Patrono:&nbsp;san Giacomo il Maggiore, Maria ss del Ponte (Giorno festivo:&nbsp;25 luglioAltre informazioni Caltagirone, posta a soli 68 km da Catania e a 608&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101],"tags":[],"class_list":["post-1604","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ct"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1604\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fotoartearchitettura.it\/snc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}