Storia della Sicilia

Svevi

Castello di LombardiaIl matrimonio tra Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II ed erede indiretta, ed Enrico VI di Svevia, figlio di Federico Barbarossa dà inizio al periodo Svevo e nel 1194, alla morte di Guglielmo II, la corona della Sicilia passa dalla monarchia Normanna a quella Sveva. Federico II di Svevia nasce a Jesi nel 1194 dalla madre Costanza, discendente della casa Normanna. Egli succede ad Enrico VI, e diviene re di Sicilia con il nome di Federico I. Poiché all'inizio è ancora minorenne, la Sicilia viene retta prima da Costanza e poi da Innocenzo III. Raggiunta la maggiore età e ottenuta la corona Imperiale, Federico, chiede al Papa il consenso di intitolarsi re di Sicilia e di Germania.
Con l'avvento di Papa Gregorio IX, Federico fu costretto a partire per la Crociata contro i Mussulmani, ma in Palestina, non va a combattere gli infedeli; si accorda piuttosto con il Sultano Al-Kamil ottenendo così libero accesso per i cristiani a Gerusalemme. Si fa anche anche incoronare re, sposando in seconde nozze Jolanda di Brenne. Il Papa sdegnato nel 1245 scomunica Federico. Dalla madre Federico apprese l'amore per la Sicilia e, cresciuto lontano dalla Germania e pur avendo anche il titolo di Re di Germania, preferì rimanere nell'Isola scegliendo come residenza di corte la città di Palermo. Federico dota la Sicilia di una forte rete difensiva. Edifica castelli, come l'Ursino di Catania e il Maniace di Siracusa, ma anche quelli di Augusta e di Salemi, nonché le Torri di Enna o della Colombaia di Trapani; Nei castelli federiciani generalmente le necessità residenziali del sovrano e quelle difensive vengono messe insieme, e l'esito è quasi sempre una costruzione di raffinata eleganza formale.
Con Federico II, soprannominato "stupor mundi", il Regno di Sicilia, diviene il crocevia di attività scientifiche, artistiche e sociali. Il suo regno fu illuminato anche dalle arti e dalla letteratura e la Sicilia in quel periodo diviene la culla della letteratura italiana, con la "Scuola poetica siciliana". La morte di Federico II di Svevia avviene il 13 dicembre 1250. Causò un declino che investì la politica e l'amministrazione del Regno oltre che la fine del regno degli Svevi. Nonostante sia morto in Puglia, a Castel Ferentino, per sua volontà testamentaria fu sepolto nella cattedrale di Palermo. Dopo la morte di Federico II, il trono passò al figlio naturale Manfredi. Quest'ultimo appoggiò la controffensiva dei ghibellini toscani -il partito filoimperiale- che nella Battaglia di Montaperti svolta nel 1260, inflissero una sconfitta ai guelfi e si alleò con Genova, Venezia e con la Casa d'Aragona, grazie al matrimonio tra una delle sue figlie, Costanza, e il re Pietro III d'Aragona.

Paola Campanella