Storia della Sicilia

II metà dell'800

Statua equestre di GaribaldiIl 5 maggio 1860, Giuseppe Garibaldi parte da Quarto, presso Genova, e con 1089 patrioti, sbarca a Marsala. Tale impresa passerà alla storia come l'impresa dei "Mille". Con la vittoria del 15 maggio a Calatafimi Garibaldi inizia la sua azione e il 27 Maggio, conquista Palermo. Il 20 luglio si svolge la battaglia di Milazzo. L'8 Agosto 1860, nel comune di "Bronte" in provincia di Catania, alcuni contadini si ribellano contro i grandi proprietari terrieri occupando delle terre, chiedendo la ripartizione delle stesse.
La sommossa, capeggiata dall'Avv. Nicola Lombardo, venne però sedata in modo cruento da Nino Bixio.Il 18 agosto 1860 Garibaldi attraversa lo Stretto di Messina e il 17 settembre entra vittorioso a Napoli, dove il governo borbonico è definitivamente sconfitto. Il Plebiscito del 21 ottobre 1860 sancisce l'unione con il Regno d'Italia. Nel periodo post-unitario si evidenziano però da subito i problemi di carattere socio-economico della Sicilia. Al posto della precedente unica imposta progressiva sul reddito, adesso occorre pagare tutta una serie di tasse, come quella sul macinato, tassa che viene percepita come la più iniqua. Inoltre viene imposta la circoscrizione militare obbligatoria in località distanti dalla Sicilia. Si assiste alla comparsa del fenomeno del brigantaggio.
Nel 1866 causa la difficile situazione economica, scoppia una rivolta a Palermo. Dal 1871 al 1914 più di un milione di Siciliani emigra in America ed in altri paesi d'Europa. Il risultato è che molte località dell'isola rimangono svuotate delle loro forze più intraprendenti. Viene inoltre estesa alla Sicilia la legge Siccardi sull'eversione e la vendita delle proprietà ecclesiastiche. I proventi di tale vendita vennero incamerati dallo stato, che anche grazie a ciò ottiene nel 1876 il pareggio del bilancio. Nel 1891 nasce il Partito Socialista Siciliano e il movimento a carattere sociale dei Fasci siciliani dei lavoratori fondato da G. De Felice. Nel 1893 è lo scandalo Notarbartolo, in seguito all'assassino del direttore del Banco di Sicilia, che aveva denunciato malcostume politico e finanziario. Nel 1894 causa un cattivo raccolto avvengono disordini e sommosse.
Caduto il governo Giolitti, è formato un governo presieduto dal siciliano Francesco Crispi che invia 50000 soldati sull'isola, dove viene imposta la legge marziale. Nel 1908 un disastroso terremoto, che provoca più di 60000 morti, rade in gran parte al suolo Messina. Successivamente per le opere di ricostruzione furono seguiti a Messina, i nuovi criteri di altezza degli edifici e di larghezza delle strade imposti per le zone a rischio sismico.

Paola Campanella