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Cattedrale di Noto

Noto, insieme ad altre città tardo-barocche come Catania, Militello Val di Catania, Caltagirone, Ragusa, Scicli, Modica, Palazzolo Acreide, è compresa nella lista del Patrimonio dell'Unesco, la famosa World Heritage List. La città nuova,  si trova 10 km a sud-est di Noto antica, città che fu tanto importante da dare il nome ad una delle tre regioni in cui venne divisa la Sicilia: la Val di Noto.
Abbandonata la vecchia Noto dopo il terremoto del 1693, si costruì infatti la città nuova. Essa ha un asse portante impostato secondo un modello a scacchiera. Noto è stata recentemente al centro dell'attenzione di molti studiosi per le vicende relative al crollo della cupola del suo monumento più rappresentativo: la Chiesa Madre.
Parzialmente crollata il 13 marzo 1996, (il terzo crollo nella storia della cupola dopo quelli del 1780 e 1848), la Chiesa è stata restituita alla collettività dopo un sapiente restauro il 18 Giugno 2007. Il crollo ha interessato anche il tamburo, gran parte della copertura e l'ordine dei pilastri a destra. Presenta una scalea molto scenografica, a tre rampe. Risale ai primi anni del 1700, anche se la sua costruzione fu conclusa nel 1776. Ha un interno a tre navate e la facciata è piana e fiancheggiata da due torri campanarie.

Altre prestigiose emergenze architettoniche sono:

  • La chiesa di San Francesco all'Immacolata (opera del 1704-1745);
  • il monastero del Santissimo Salvatore (1706)
  • la chiesa di Santa Chiara (costruita fra il 1719 e il 1758). Al risale
  • Palazzo Ducezio del 1746:
  • la chiesa di San Domenico (costruita fra il 1703 e il 1727), uno degli esempi più significativi del barocco settecentesco siciliano.
  • Palazzo Nicolaci di Villadorata (1737).
  • La chiesa del Santissimo Crocifisso

Paola Campanella