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località balneare

veduta di MondelloNei primi del XX sec. un imprenditore, Luigi Scaglia, propose la “colonizzazione” della spiaggia di Mondello e la realizzazione di una rete tramviaria. Tale idea ebbe seguito nel 1909 quando a Bruxelles venne fondata una società dal nome ”Les Tramways de Palerme”, che riuscì ad ottenere una concessione (di ben 50 anni) per allestire i servizi necessari alla frequentazione della spiaggia di Mondello. Il contratto di vendita stipulato il 28 dicembre 1910 tra il Demanio dello Stato e la Società Anonima “Les Tramways de Palerme” (che poi si chiamerà “Società Mondello Immobiliare Italo-Belga s.a.).
Da questo momento da zona paludosa Mondello si convertirà in una delle più belle e frequentate stazioni balneari del tempo.
La legge speciale del 1910, aveva infatti autorizzato la vendita dei terreni annessi alla tenuta Real Favorita e pertanto, il Comune di Palermo potè cedere una particolare concessione alla succitata società che, in cambio, si impegnò a provvedere alla costruzione di tutte le opere relative alla urbanizzazione dell'area.
mare di mondelloLa concessione dal canto suo abilitava la società alla realizzazione di una linea tranviaria elettrificata, uno stabilimento balneare di concezione moderna, ben 300 villini, un grande albergo, un parco ed una chiesa.
Per il collegamento delle aree da edificare con il resto della città venne previsto un asse: il viale Regina Margherita.
Lo stabilimento balneare, (che in realtà fu poi l'unico edificio a carattere collettivo del piano del 1911 ad essere realizzato) venne progettato dall'Ingegnere Rodolfo Stalker della società italo-belga. Presentava per quei tempi una struttura davvero innovativa. Era in cemento armato su palafitte ed era caratterizzato da un rappresentativo corpo centrale, ai lati del quale si sviluppavano i due corpi ad elevazione per le colonie con relativi servizi. I prospetti presentavano fregi e stucchi e le classiche piastrelle smaltate, tutte decorazioni tipiche dello stile dell'epoca. La costruzione a due elevazioni poggiava su una piattaforma a palafitte sul mare, ed era collegata alla terraferma da un pontile su piloni.
accesso allo stabilimentoL'esedra monumentale che accoglieva il frequentatore presentava degli acroteri sormontati da delfini in stucco. L'immagine dello stabilimento non è cambiata.
Questa costruzione, inserita in un contesto di tale bellezza, rese subito Mondello una meta molto ambita, ed ancora oggi qualifica percettivamente quel tratto di spiaggia rappresentando un utile punto di riferimento visivo. Contemporaneamente alla costruzione dello stabilimento, (che oggi è conosciuto con il nome di "Charleston"), si sviluppo' a Mondello una città-giardino ricca di villini nello stile dell'epoca. I progetti dei villini – solo parte dei trecento previsti vennero poi realizzati-, furono prevalentemente predisposti da S. Caronia e da F. Butera. Altri professionisti che concorsero a determinare l'immagine complessiva della località furono N. Mineo e S. Benfratello.
Gli interventi architettonici proposti, pur presentando una sostanziale omogeneità nello stile, si distinsero mediante alcune varianti utili a caratterizzarli e differenziarli.
veduta spiaggiaI villini riprendono alcuni elementi ricorrenti nel Liberty come le torrette, i porticati con colonne, capitelli ed archi. Frequente anche l'uso del ferro battuto per le ringhiere dei balconi e le decorazioni floreali e i tetti a falde. Quasi sempre presenti anche le tipiche mattonelle di maiolica smaltate in corrispondenza dei cornicioni.
Il processo di edificazione venne interrotto poi dalla guerra. Pertanto molti servizi, come gli impianti sportivi, vennero realizzati negli anni successivi. Uno degli interventi più interessanti è il circolo dei canottieri ”Roggero di Lauria”, progettato da G.V. Ugo.

Paola Campanella