Questo sito utilizza cookie di profilazione di altri siti per inviarti messaggi pubblicità in linea con le tue preferenze. Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito accetti l'uso dei cookie e il trattamento dei dati secondo il GDPR. 

Isnello

nel Parco delle Madonie

IsnelloIl nome Isnello trae origine dal fiume Asinello che lambisce l'abitato.
Il paese ha origini remote a giudicare dal ritrovamento di reperti che testimoniano l'esistenza di insediamenti umani antichissimi. Isnello conobbe la dominazione dei Saraceni che le imposero il nome di Menzil al hamar, in seguito seguì, come numerosi altri comuni delle Madonie, le sorti dei Ventimiglia per poi passare sotto il dominio dei "Santacolomba" che rimasero signori di Isnello fino al '700 e furono noti per l'amore da loro dimostrato per tutte le espressioni dell'arte siciliana.
Isnello, adagiato in una valle a 600 mt. s.l.m., ha un clima che favorisce la produzione di nocciole, uva e olive; altra attività principale è l'artigianato locale che si dedica alla produzione di stuoie, tappeti e tessuti finemente ricamati.
La chiesa Madre di Isnello, dedicata a San Nicolò, risale al XV sec. ed è stata in gran parte ricostruita alla fine degli anni '40. Al suo interno possiamo ammirare uno splendido organo del 1600 e la pietà dello Zoppo di Gangi. Interessanti sono anche i ruderi del Castello di epoca bizantina e il palazzo dei Principi Santacolomba. Inoltre Isnello possiede una delle più belle e vaste aree boschive del comprensorio, ricca di lecci, roverella e querce da sughero.