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Geraci Siculo

nel Parco delle Madonie

Particolare del campanile policromoA 1100 m. di altezza sorge Jerax, soggiorno di avvoltoi. Chiesa romanico-gotica nella Piazza del PopoloIl paese è caratterizzato dalla presenza dei ruderi del Castello, edificato per volere del Conte Ruggero, in una posizione particolarmente strategica per il controllo dei territori. Geraci è legata alla tragica morte del Conte Francesco I Ventimiglia che si suicidò, secondo la leggenda, precipitando proprio giù dalla rupe della rocca di Geraci con il suo cavallo per non cadere nelle mani di Re Pietro D'Aragona, che aveva assediato Geraci nel 1138.
Molte volte la storia dei Ventimiglia è protagonista di racconti leggendari che aiutano a capire quanto forte fosse il legame tra i Ventimiglia, "Signori delle Selve", e le proprie terre.
L'appellativo di "Signori delle Selve", fa riferimento all'incontrastato dominio che i Ventimiglia ebbero nelle Madonie, da quando Guglielmo Ventimiglia prese come sua sposa Emma, della casa Sveva allora regnante in Sicilia.
Il controllo degli uffici governativi di Cefalù insieme al possesso del porto di Tusa, rappresentò per i Ventimiglia elemento indispensabile per lo svolgimento delle loro attività, e, il dominio delle Selve, concedeva loro il legname per costruire l'armata navale e le flotte commerciali. Geraci, data la sua posizione era uno dei centri strategici per il controllo dei boschi circostanti.
Geraci, ha uno dei centri storici più caratteristici delle Madonie, possiede una splendida chiesa Madre di origine tardo-medievale e la chiesa di Santo Stefano, il cui profilo caratteristico si staglia in uno dei più bei panorami dei centri madoniti.