Questo sito utilizza cookie di profilazione di altri siti per inviarti messaggi pubblicità in linea con le tue preferenze. Questo sito utilizza servizi di statistiche esterni alla struttura. I servizi di statistiche utilizzano cookie per elaborare i propri dati. L'utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Informativa estesa. Continuando ad utilizzare il nostro sito accetti l'uso dei cookie e il trattamento dei dati secondo il GDPR. 

N

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Glossario - N

nartece
in architettura è l'atrio porticato antistante l'ingresso della chiesa, ove, nell'antica liturgia cristiana, stavano i catecumeni e i penitenti.
natura morta
dipinto avente per soggetto oggetti inanimati. Nota quella con frutti di varia natura.
nature
tipo di cartoncino fotografico del formato mm 650x480.
navata
nelle basiliche è lo spazio centrale, longitudinale, compreso tra due file di colonne o pilastri, o tra una fila di colonne o pilastri e un muro perimetrale. La navata centrale, di maggiori dimensioni, è detta anche "nave"; quelle laterali "navatelle".
negativo
immagine ottenuta esponendo alla luce una pellicola o una lastra trattata con materiale fotosensibile i cui valori tonali sono invertiti rispetto a quelli del soggetto fotografato. Il negativo a colori per addizione procedimento ideato nel 1893 da Joly. Consisteva nel prendere un solo negativo attraverso uno schermo quadrettato suddiviso in zone microscopiche dei colori rosso, verde e azzurro invece di tre immagini distinte con tre diversi filtri colorati; lo schermo era di formato identico alla lastra fotografica ed era a contatto con essa all'interno della macchina fotografica. Sviluppata la lastra, se ne faceva una diapositiva e si fissava definitivamente allo schermo colorato; le zone nera, grigia e bianca dell'immagine lasciavano passare più o meno luce attraverso i filtri e a distanza normale di visione i colori fondamentali si fondevano e formavano combinazioni riproducenti i colori originali del soggetto.
negativo a mezzatinta
l'originale ha un tono continuo.
negativo al tratto
tipo di negativo che si ha quando l'originale ha soltanto toni bianchi e neri.
negativo di selezione
ottenuto da un originale a colori, trasparente (diapositiva) o opaco (per lo più su carta) per mezzo dell'interposizione di un filtro di colore complementare del colore che si intende selezionare.
negativo leggero
negativo sottoesposto e/o sviluppato che appare meno denso di un negativo normale.
negativo retinato
ottenuto dalla riproduzione di un originale a tono continuo per interposizione di un apposito retino che scompone l'immagine continua in elementi puntiformi, equidistanti tra loro e tanto più grandi quanto è più luminosa la parte corrispondente dell'originale da riprodurre.
negativo su carta
vedi calotipo.
nicchia
cavità più o meno profonda aperta nel vivo di un muro che contiene il più delle volte una statua: può avere pianta semicircolare, rettangolare o poligonale, generalmente con terminazione a catino.
nitrato di cellulosa
preparato per nitratazione della cellulosa del legno, utilizzato fin dal 1889 come supporto di plastica per sostituire il supporto di vetro dei negativi. Ii negativi di cellulosa al nitrato, non più utilizzati, sono infiammabili e instabili.
non vintage print
fotografia ottenuta da negativo stampata in anni successivi a quello della data di scatto a cura dell'autore o dallo stampatore di sua fiducia. spesso il "non vintage print" differisce dal vintage print per il degrado del negativo, soprattutto se esso è a colori, dalla differente qualità della carta di stampa e dagli stessi prodotti chimici. generalmente la data di scatto, quindi della realizzazione del negativo, è posta tra parentesi quadra dopo il titolo dell'opera.