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Glossario - C

cabinet
in fotografia questo termine identifica il tipo di fotografia brunita -di mm 140x110 su montatura di mm 160x115- sperimentata nel 1866 in sostituzione della carte-de-visite.
caduceo
tipico bastone del mitologico dio Ermete con alle estremità, due serpenti intrecciati e due ali spiegate.
calce
o calce viva o ossido di calce, è un prodotto derivante dalla cottura di pietre calcaree e si presenta come una sostanza di colore bianco e di aspetto terroso. Aggiunta l'acqua, la calce si rigonfia, si riscalda e diventa idrossido di calcio o calce spenta. Inserendo una quantità d'acqua pari a due volte e mezzo il suo peso si ottiene il cosiddetto “grassello”, un legante utile alla preparazione della malta. Mescolando invece la calce spenta con un eccesso acqua si ottiene un liquido bianco: il latte di calce, che spesso serve come base per diversi metodi di pittura a secco. Esiste la calce grassa, che si spegne rapidamente dando un maggior volume di grassello e fa generalmente buona presa, e quella magra. Mentre la calce grassa deriva dalla cottura di calcari quasi puri, quella magra deriva da calcari magnesiaci o argillosi (che sono meno puri). La calce spenta deriva dalla pietra di calce, calcare saccaroide costituito essenzialmente da calcite con un contenuto di carbonato di calcio che si aggira sul 95% mentre il rimanente 5% è dato da altri minerali (quarzo, clolite, granati, ecc.). In genere la pietra di calce è sottoposta ad una specifica cottura, quindi viene spenta attraverso irrorazione d'acqua sino a copertura.
calcestruzzo
impasto di cemento, inerti e acqua mescolati. Generalmente gli inerti sono costituiti da sabbia e ghiaia. Il calcestruzzo è l'elemento fondamentale del cemento armato che mette insieme calcestruzzo e ferro.
calco
si tratta di una impronta di una statua, o di un qualsivoglia rilievo, ottenuta calcando una materia duttile, come può essere la cera, l'argilla, il gesso, o, le resine siliconiche, sopra il modello e ricavandone una matrice che permette di ottenere una copia dell'originale.
calcografia
è l'incisione su metallo, generalmente rame, che si ottiene scavando nella matrice le linee del disegno. La tecnica della calcografia, comprende l'incisione a bulino, la punta secca, l'acquaforte e inoltre le tecniche chiamate “maniera nera”.
calcografia
sistema di stampa nel quale si utilizzano lastre di rame incise in cavo (matrici).
calidarium
nelle antiche terme romane era l'ambiente dove la temperatura, sia dell'acqua che dell'aria, era più elevata.
callitipo
deriva da un procedimento fotografico a base di sali di ferro e di nitrato d'argento usato per la stampa a contatto dei negativi.
calotipo
si tratta di un procedimento inventato da Talbot intorno al 1840, che fu utilizzato fino al 1860. E' la stampa positiva diretta o negativo su carta. In sostanza, la carta, veniva immersa in due soluzioni, (nitrato d'argento e ioduro di potassio), e conseguentemente sensibilizzata alla luce dopo un lavaggio con un miscuglio di acido gallico, acido citrico e nitrato d'argento, per cui, dopo l'esposizione la carta doveva essere immersa in un bagno della stessa soluzione per far apparire l'immagine. Successivamente, per fissare il negativo veniva utilizzata, inizialmente, bromuro di potassio e più tardi una soluzione calda d'iposolfito e per la stampa, carta impressionata al cloruro d'argento.
calotta
una delle due parti in cui un piano secante divide una sfera.
cameotipo
si tratta di un particolare tipo di ritratto ovale ad imitazione del rilievo del cammeo. Si otteneva grazie a delle particolari presse a caldo che permettevano di avere dalla gelatina della stampa un rilievo uniforme e permanente, era poi destinato ad essere incollato su di un cartoncino rigido.
cammeo
in genere si indica con tale termine, un rilievo di basso spessore realizzato a due colori, basato sulla diversità degli strati di colore della pietra o altro materiale.
campanile
si tratta di una costruzione a torre, che può essere attigua alla chiesa o facente corpo con essa, destinata a contenere nella parte terminale le campane.
campata
nelle strutture architettoniche indica lo spazio, quadrato o rettangolare, racchiuso tra quattro colonne o pilastri che sorreggono ad es. una volta a crociera, o tra due elementi di sostegno (colonne, pilastri, muri). Può indicare una parte della navata della chiesa.
campire
si indica così l'azione di rivestire con un colore uniforme, o con una campitura uniforme, uno spazio delimitato ad es. di un disegno.
canale di gronda
tubo atto a raccogliere le acque meteoriche, generalmente a sezione semicircolare, rettangolare o trapezoidale che corre lungo la linea di gronda.
canna fumaria
è il condotto di aerazione verticale che serve a convogliare i fumi caldi prodotti dal riscaldamento e dalla cottura dei cibi ai camini d'uscita sul tetto.
canone
In architettura scultura e pittura, si riferisce alle regole che stabiliscono i rapporti di proporzionalità fra le parti.
canopo
vaso di terracotta usato per raccogliere le ceneri del defunto; di solito il coperchio ha la forma di testa umana.
caolino
è il silicato idrato di alluminio, formato dall'erosione di granito e rocce vulcaniche, e generalmente viene usato per fare la porcellana fine. È in arte, un costituente del gesso, degli acquerelli, e di alcune pitture e pigmenti. Il caolino inoltre può essere mescolato con un adesivo epossidico e biossido di titanio per formare uno stucco utile per la riparazione delle ceramiche.
capitello
è l'elemento terminale della colonna e si inserisce tra la colonna e l'arco. In base ad esso possiamo facilmente distinguere l'appartenenza di una colonna all'ordine dorico, ionico o corinzio oppure a quello composito, che unisce elementi di quello ionico e di quello corinzio. Dall'età medievale in poi le forme dei capitelli si arricchiscono di nuovi motivi come le forme lobate, le decorazioni fantastiche di animali e vegetali, figure antropomorfe ecc…
cappella
si tratta di una piccola chiesa, che può essere isolata, adiacente, o addirittura incorporata ad un altro edificio. Identifica anche l'edicola con altare posta lateralmente nelle navate delle chiese. In genere indica un piccolo ambiente destinato al culto.
capriata
si tratta di una struttura architettonica in legno, ferro o cemento, a forma di triangolo isoscele posta a sostenere le falde del tetto a doppio spiovente. Solitamente rimane a vista. Al centro del triangolo si può trovare una trave verticale che ne congiunge il vertice superiore con il centro della base.
carbonato di calcio -
caco3- calcite che si presenta come calcare saccaroide o pietra calcarea.
carboncino
bastoncino di carbone di varia durezza usato per disegnare, ottenuto dalla mezza carbonizzazione di bastoncini di legno di fusaggine di piccolo diametro, questo materiale in arte è utilizzato per schizzi e disegni preparatori. Composto all'80% da carbonio, al 10% da sostanza volatile, al 5% da cenere e al restante 5% da umidità esso è chimicamente stabile e inerte e il suo colore non invecchia ma tende a scomparire se sfregato. Il termine indica anche un disegno eseguito a carboncino.
cardo
in urbanistica indica l'antico asse viario principale del castrum orientato da nord a sud.
cariatide
elemento architettonico con funzione di sostegno, o un motivo decorativo a forma di figura femminile che generalmente sorregge una cesta sulla testa. Indica la statua femminile utilizzata nel mondo greco come sostegno di architravi, cornici, mensole o analoghe membrature architettoniche (vedi le cariatidi dell'Eretteo dell'Acropoli di Atene). Vitruvio fa risalire il termine alle donne della Caria, regione dell'Asia minore. Le corrispondenti figure maschili, più propriamente chiamate atlanti o telamoni.
caricatura
- la caricatura è un disegno nel quale i tratti fisionomici della figura umana vengono volutamente esageratiaccentuando al massimo alcuni caratteri particolari dei lineamenti della persona ritratta.
carpenteria
si usano definire opere di carpenteria le armature e/o le opere provvisorie di sostegno, che sono generalmente realizzate in legno.
carré
in fotografia, tipo di cartoncino fotografico del formato mm 100x100.
carta a colori
essa è costituita da più strati fotosensibili che permettono di ottenere immagini a colori con una luminosità e cromatismo molto fedeli al soggetto fotografato.
carta abrasiva
sta per carta vetrata, la carta smeriglio, ecc.
carta ai sali di ferro
può essere chiamata anche “cianotipia”, ed il nome è derivato direttamente dal tipo di colorazione bluastra.
carta al carbone
in fotografia sta ad indicare la carta fotografica ai sali di cromo usata in origine per ottenere positivi fotografici con caratteri simili ai disegni a carboncino.
carta al collodio
carta ad annerimento al cloruro d'argento in sospensione in collodio.
carta albuminata
si tratta di una tecnica sperimentata nel 1850 che prevedeva che un foglio di carta da disegno, venisse ricoperto da uno strato di albumina contenente del sale, e sensibilizzato agitandolo leggermente in soluzione di nitrato d'argento; la stampa avveniva per annerimento diretto. Dopo l'immagine veniva sottoposta ad un viraggio all'oro e poi fissata.
carta alla gelatina
in fotografia è una carta cosparsa da uno strato uniforme di gelatina, che rappresenta ancora oggi, la base per alcuni tipi di stampe.
carta all'albumina e bromo-acetato d'argento
nel 1847 Niépce applica il procedimento delle lastre fotosensibili all'albumina sensibilizzata con acido-nitrato d'argento, da lui inventato l'anno precedente, anche alla carta con albumina e bromo-acetato d'argento.
carta autovirante
carta che contiene già i sali necessari al suo viraggio, in genere sali d'oro o di platino. Ad es. tutte le carte salate sono da considerare “autoviranti”.
carta baritata
rivestita di gelatina - solfato di bario.
carta cerata
sperimentata da Le Gray nel 1851, si tratta di una carta negativa rivestita con cera fusa che ne riduce la grana: tecnica.
carta cianografica
carta fotografica ai sali di ferro, le cui parti impressionate si colorano di azzurro. vedi cianotipo.
carta eliografica
carta fotografica ai sali di ferro che in origine veniva impressionata alla luce del sole.
carta giapponese
si tratta di una carta forte, a lunghe fibre, chimicamente stabile ed è basso contenuto di colla e a forte assorbenza. Viene usata per il restauro pittorico. Possiede differenti spessori e tonalità di colore.
carta lucida
da ricalco, si tratta di una carta traslucida che permette di ricopiare i contorni di un disegno sottostante. Molto usata nella progettazione architettonica, l'operazione di “ricopiatura” a china, mediante sovrapposizione della carta lucida, si dice “lucidare”.
carta pergamena
carta che imita la pergamena, fabbricata per immersione in una soluzione d'acido solforico. viene usata per i disegni con la punta di metallo.
carta resinata
è la carta fotografica rivestita di un sottile foglio di polietilene impermeabilizzante.
carta salata
inventata da Fox Talbot nel 1840, fu poi adottata da Blanquart-Evrard che, nel 1846 sperimentò un metodo più rapido di stampa. In pratica, i fogli di carta da disegno imbevuti di cloruro di sodio venivano agitati in una soluzione di nitrato d'argento. Successivamente la superficie sensibilizzata con nitrato veniva posta a contatto con un negativo e, grazie all'azione della luce, si otteneva la trasformazione dei sali d'argento in argento metallico, con effetto rossastro dell'immagine.
carta vetrata
generalmente si indica con questo nome la carta in fogli ricoperti da minuscoli frammenti cristallini, naturali o artificiali, che in relazione alla loro dimensione rendono il foglio più o meno ruvido. Si utilizza per sgrossare, levigare, pulire le superfici.
cartapesta
utilizzata per la creazione di oggetti decorativi, di piccole o grandi dimensioni, si ottiene da un miscuglio di carta macerata, colla e gesso.
carte de visite
noto tipo di cartoncino fotografico, che venne brevettato nel 1854 in Francia la fotografia ha un formato di un biglietto da visita, ed è su carta incollata su un cartoncino di cm 10 x 6 Tale formato venne sostituito da quello cabinet, più grande. La carte de visite stereoscopica è costituita da due immagini affiancate, riprese simultaneamente, ma con angolazione un pò diversa, per dare un'impressione di rilievo quando osservate attraverso il visore binoculare o stereoscopio.
carte della pericolosità
in urbanistica definiscono alcuni particolari documenti che analizzano il territorio sotto il profilo della pericolosità geologica ed idraulica e delle caratteristiche idrogeologiche. Si elaborano al fine di tutelare l'integrità fisica del territorio in relazione alle condizioni di particolare fragilità ambientale, al fine di prescrivere, ovvero dichiarare ammissibili, le trasformazioni.
cartiglio
in architettura il motivo ornamentale caratterizzato dalla raffigurazione, scolpita o dipinta, di un rotolo di carta stilizzato, contenente una iscrizione. Può essere chiamato anche "cartoccio".
cartoncino fotografico
vedi album, artiste, boudoir, carré, excelsior, excelsior grande, famiglia, famiglia grande, gabinetto americano, imperial, mignonette, nature, panel, panel grande, pochet, promenade, royal, salon, turista.
cartone
in arte è il disegno preparatorio su carta pesante, che viene riportato solitamente a spolvero, su muro, tavole o vetro e ha dimensioni uguali all'opera da eseguirsi.
cartongesso
si tratta di pannelli costituiti da carta sfibrata e gesso, usati generalmente come divisori.
casa-torre
nelle città medievali era l'edificio fortificato e spesso sopraelevato a scopo difensivo.
cassettonato -
o soffitto a cassettone- elemento di decorazione architettonica dei soffitti consistente in riquadri o figure poligonali che sporgono dal piano del soffitto, delimitati da cornici variamente ornate.
castello
Tipica costruzione difensiva medievale, presentava in origine una grande torre centrale (mastio) e mura perimetrali con torri di avvistamento.
castrum
è il nome latino dell'accampamento militare che, durante le campagne militari i soldati romani allestivano secondo regole precise e codificate, per garantire una difesa e la necessaria ottimale mobilità interna ed esterna. Ai confini dell'impero si costruivano accampamenti fortificati permanenti che organizzati all'interno come piccoli centri urbani. Molte città romane si sono sviluppate sul tracciato originario di un castrum, la pianta è impostata su assi viari ortogonali (cardo-decumano).
catacomba
termine che deriva dal greco, katà kùmbas, "giù nell'avvallamento", indica il cimitero e/o il luogo di culto sotterraneo caratteristico dell'arte paleocristiana. Scavato prevalentemente nel tufo, è costituito da ambulacri, loculi e cripte.
catenaria
indica la curva di equilibrio formata da un filo omogeneo, flessibile e non estensibile, soggetto soltanto al proprio peso, avendone fissati gli estremi.
catino absidale
detto anche conca o semicatino, qualifica la parte del tetto che copre l'abside, e che assume la forma di un quarto di sfera, intero o a spicchi.
cattedra
seggio su cui siede il vescovo o l'abate nelle funzioni religiose importanti. Posta originariamente in fondo all'abside, può essere in legno, marmo, avorio, e /o decorata con intarsi o bassorilievi.
cattedrale
Indica generalmente la chiesa più grande e più importante in una diocesi. Il termine proviene da “cattedra”, per indicare la chiesa nella quale il vescovo ha la sua sede, e quindi la sua cattedra. Può avere pianta basilicale, a croce latina o greca.
cavea
Costituita da una gradinata addossata ad un pendio naturale o sorretta da costruzioni, indica la parte riservata agli spettatori nei teatri e anfiteatri.
ccd
sta per “charge coupled device” ed indica il dispositivo, posto all'interno della macchina fotografica digitale, che serve a convertire le immagini analogiche in quelle digitali. Sostituisce il ruolo della pellicola delle macchine fotografiche tradizionali.
cd-rom
compact disc-read only memory, è il supporto magnetico per la memorizzazione dei dati in informatica.
celadon
tipo di smalto di origine orientale che va dal verde al blu grigio, ottenuto nelle alte temperature, che deriva dalla presenza del ferro nello smalto cotto in riduzione.
cella
sala più interna del tempio classico, dove aveva sede la statua della divinità cui il tempio era dedicato; in genere indica anche la cameretta, spoglia e di piccole dimensioni dei monaci all'interno dei monasteri.
cellulosa
sostanza di sostegno delle pareti cellulari delle piante, è il principale polimero strutturale del mondo vegetale. È insolubile in acqua e nella maggior parte dei solventi organici.
cenobio
monastero, comunità di religiosi. Il cenobita è chi, i primi tempi del cristianesimo, si ritirava a far vita religiosa insieme con altri.
cenotafio
monumento sepolcrale onorario non destinato a contenere il corpo del defunto.
centina
è un elemento di carpenteria, generalmente in legno sulla quale si appoggia una volta o un arco durante la sua costruzione.
cera persa
si dice “a cera persa” l'esecuzione di un'opera con una delle più antiche tecniche di fusione in bronzo di una statua precedentemente formata in creta o gesso. Il procedimento per ottenere la fusione in bronzo, richiede che si faccia colare la cera sottoposta a intenso calore, da un foro praticato nell'impasto refrattario e si sostituisca con il bronzo fuso (statua fusa a cera persa).
ceramica
deriva dal greco "ké ramos", argilla, e si riferisce per esteso a tutti gli oggetti realizzati a base di argilla: vasi, piatti, statue o piastrelle. Le specie di ceramiche esistenti si differenziano a seconda della temperatura di cottura (terracotta, faenza, maiolica, terraglia cuociono a temperature più basse che non la porcellana o il grès) ed a seconda del tipo di rivestimento, che può essere opaco o smaltato.
ceramografia
- tecnica pittorica su ceramica.
certificazione di conformità
è l'atto mediante il quale si dichiara che un determinato prodotto, servizio o restauro è conforme ad una specifica norma o regola tecnica.
cesellatura
termine usato nella lavorazione, ad incavo in rilievo, di metalli pregiati.
chiaroscuro
in arte è il passaggio graduale dalla luce all'ombra e si ottiene variando i colori; in scultura e in architettura, si ha alternando i pieni e i vuoti. La tecnica del c. conferisce il senso del rilievo alle figure e agli oggetti rappresentati su una superficie piana. Il termine si riferisce anche al rilievo del disegno ottenuto col gioco di luci e può essere a sfumatura o sfumato, se graduale nei trapassi; a mezzatinta o a macchia, se con netta separazione di luce e ombra, imperniato su due toni, rispettivamente per l'ombra e la luce.
chiave
in architettura, con tale nome si indica la pietra posta al culmine dell'arco (chiave dell'arco) o chiave di volta che è il concio posto al vertice dell'arco o della volta che chiude, con la sua forma a cuneo, la serie degli altri conci disposti in curva e in taglio - elemento indispensabile per scaricare la forza di gravità sui sostegni laterali. Generalmente ha la funzione di saldare definitivamente la struttura architettonica e di equilibrarne le spinte contrastanti.
chiesa
si definisce c. il contenitore architettonico dedicato allo svolgersi del culto religioso cristiano, all'interno del quale ancora oggi i fedeli si riuniscono, per assistere alle funzioni e dove si celebrano gli eventi più importanti della vita religiosa delle comunità cristiane. Possiede una precisa tipologia, che nel corso dei secoli ha avuto molte varianti.
chiostro
in un monastero, è lo spazio dedicato alla ricreazione ed alla meditazione dei monaci. Presenta forma quadrilatera, è formato da un portico, che racchiude al suo interno sovente un giardino, al cui centro si trova un pozzo.
chrome
in fotografia è il suffisso che indica pellicola invertibile a colori. Il cibachrome ad es. è il nome commerciale che indica uno dei tipi di procedimento a colori per distruzione dei coloranti.
cianografia
vedi cianotipo.
cianotipo
stampa su carta cianografica. È il procedimento di copia a ricalco fotografico a contatto diretto messo perfezionato intorno al 1842, non argentico, ma basato sulla sensibilità dei sali ferrici.
ciborio
è l'elemento architettonico di una chiesa costituito da una specie di baldacchino di pietra o marmo variamente decorato, posto al di sopra dell'altare. in età barocca il ciborio ha assunto forme sempre più elaborate, fino a divenire un vero e proprio baldacchino.
cimasa
- termine architettonico che indica, in origine, la cornice superiore che assume la funzione decorativa nell'insieme della struttura; da qui cimasa è passato ad indicare la parte cuspidale di un mobile o di una specchiera.
cinabro
- colore rosso vivo ottenuto a partire da solfuro di mercurio.
cipollatura
- difetto naturale del legno. si tratta del distacco di due anelli di crescita contigui, causato dal gelo o da eccessivo calore.
classico
il termine è pertinente a tutto ciò che è stato realizzato in età classica, riferibile al periodo di massima fioritura della cultura greca fra il V e il IV secolo a.c.; per estensione fu poi detta classica, anche l'arte relativa all'età romana. Oggi si riferisce per esteso ad uno stile sobrio ed elegante.
cloruro d'argento
alogenuro d'argento utilizzato nella preparazione di carte sensibili, come la carta salata, albuminata, aristotipica, ecc. esso è meno sensibile alla luce del bromuro d'argento, con il quale viene talvolta unito per la preparazione di emulsioni al cloro-bromuro d'argento.
cocciopesto
riferibile alla tecnica costruttiva romana per l'impasto di intonaci, formati da malta e frammenti fittili, e caratterizzati dall'impermeabilità della superficie, pertanto usato per impermeabilizzare pareti e pavimenti.
coefficiente di sicurezza
l'uso di tali coefficienti è stato ormai abbandonato con l'introduzione dei valori caratteristici, e si riferisce al coefficiente riduttivo dei valori medi di caratteristiche meccaniche, da utilizzare per il calcolo delle tensioni ammissibili nell'ambito della progettazione, restauro e verifica di strutture.
collage
con questo termine francese, che sta a significare l'associazione di diversi elementi mediante la colla,. viene definita una tecnica nella quale carta e altre sostanze sono applicate alla tela, al cartone o ad una tavola, così da comporsi unitariamente in una sorta di dipinto. picasso ed altri cubisti fecero uso estensivo di questa tecnica, soprattutto valendosi dell'associazione di frammenti di giornali. seguiti in ciò, dai dadaisti. matisse, nei suoi ultimi anni, ne affinò ulteriormente la tecnica, componendo quadri interamente costituiti da forme ottenute con ritagli di carta colorata.
collarino
si tratta in architettura di un sottile membrana circolare posta al termine della colonna come elemento di raccordo fra il fusto e il capitello.
collaudo
metodo di controllo della conformità a determinati requisiti, in vista della sua accettazione o rifiuto.
collezione
raccolta di oggetti, fotografie o di opere d'arte organizzata secondo differenti criteri e per vari scopi.
collodio
soluzione viscosa di nitrocellulosa in alcool e etere che asciuga rapidamente formando una pellicola dura ed impermeabile. Il collodio umido, procedimento del 1851, ha permesso di produrre il primo genere di istantanee. Molto più sensibile del procedimento all'albumina, la lastra era ricoperta di collodio e sensibilizzata in una soluzione d'argento e veniva immediatamente sviluppata con solfato di ferro o acido pirogallico, prima che il collodio cominciasse ad asciugarsi, poi veniva fissata con cianuro di potassio o iposolfito di sodio. le lastre dovevano essere esposte e sviluppate subito dopo la loro preparazione, ancora umide, altrimenti perdevano la sensibilità. il procedimento al collodio umido fu sostituito da quello al collodio secco. Il collodio secco fu sperimentato per ovviare al problema della preparazione ed uso rapido delle lastre al collodio umido. Si capì infatti che, addizionando al collodio sostanze idrosolubili, le lastre potevano essere preparate ed usate a distanza di tempo.
collotipo
procedimento basato sulla proprietà del bicromato di potassio di alterare la solubilità in acqua di colloidi come albume, gelatina, gomma arabica, se esposti alla luce.
colmo del tetto
bordo più alto di una falda del tetto, la linea lungo la quale si intersecano i due piani di un tetto a doppia falda.
colofonia o pece greca
residuo solido rimasto dopo la distillazione dell'olio di trementina.
colombario
costruzione sepolcrale con nicchie nelle pareti dove venivano poste urne cinerarie.
colonna
composta da una base, da un fusto e da un capitello è l'elemento architettonico portante. Talvolta, a circa un terzo dalla base presenta un rigonfiamento di nome “entasi” oppure se si restringe lievemente verso l'alto si dice “rastremata”.
color
in fotografia indica il suffisso per indicare il principio del negativo-positivo per uso dei fotografi dilettanti nella fotografia a colori, introdotto con la pellicola kodak nel 1941, simile alla pellicola kodachrome.
coloranti
sono pigmenti di origine naturale, come ossidi, terre, piante, ecc… oppure anche sintetica, utili alla realizzazione di colori ad olio, a tempera, smalti, ecc…, per la colorazione diretta.
colore naturale
il colore, è generato dalla luce, che può essere naturale o artificiale. Essendo che la luce naturale è quella proveniente dal sole - "luce solare o bianca"- il colore visto alla normale luce del giorno, cioè non influenzato dall'assorbimento delle lunghezze d'onda maggiori da parte dell'atmosfera (fenomeno che fa apparire ad es. azzurre le montagne lontane, anche se il loro colore naturale è grigio) e detto colore naturale.
colori caldi
sono il giallo, il rosso, il bruno rossastro, l'arancione, il violetto, che recano una nota calda nella pittura, in opposizione al senso di freddo generato dalla gamma dei blu.
colori complementari
i colori primari hanno un loro complementare: è il colore secondario nella cui composizione esso non entra. Complementari sono il violetto, il verde e l'arancione, ciascuno dei quali è ottenuto mediante la miscela di due colori fondamentali (rosso + blu = violetto, blu + giallo = verde, giallo + rosso = arancione).
colori fondamentali
rosso, giallo, blu. Dalle loro combinazioni, si ottengono quelli complementari che disposti insieme ai primi su di un disco fatto velocemente ruotare generano un'impressione di luce bianca.
colori primari
i colori primari sono il rosso, il giallo e il blu. Essi sono colori puri, che non sono ottenuti attraverso la mescolanza di altri pigmenti e servono come base per l'elaborazione di altri colori.
colori secondari o binari
risultano dalla mescolanza di due colori primari. i tre colori secondari sono l'arancione (rosso + giallo), il viola (rosso + azzurro) e il verde (giallo + azzurro).
colori terziari
sono i colori risultanti dalla mescolanza di colori primari e colori secondari.
compensato
legno in fogli o in pannelli, ottenuto per incollatura di fogli sottili, disposti alternativamente con le fibre in un senso e nell'altro. disponibile in spessori dal millimetro ad alcuni centimetri, utile alla realizzazione di modelli, plastici tridimensionali.
compensazione dell'esposizione
in fotografia, permette al fotografo di variare i valori rilevati dal sistema esposimetrico in funzione di un determinato risultato essendo una modalità che consente di ingannare l'esposimetro della fotocamera, obbligandolo a sovraesporre o a sottoesporre per schiarire le zone meno illuminate dell'immagine. Ad es. nelle riprese in controluce con esposizione automatica di un soggetto con una fonte luminosa alle spalle, l'esposizione può essere incrementata per una miglior resa dei dettagli nelle ombre, senza far uso del flash. La compensazione dell'esposizione flash permette invece di variare l'intensità di emissione del lampo senza intervenire su tempo o diaframma.
composizione
in pittura la composizione rappresenta quindi la sua struttura di colori, linee e volumi. è lo schema geometrico dell'opera: a seconda di questo schema si parla di composizioni a spirale, a cerchio e composizioni a piramide.
compressore o elettrocompressore
strumento utilizzato nelle operazioni di restauro che necessitano la produzione di aria a pressione (spruzzatura, pulizia, ecc).
concessione edilizia
provvedimento amministrativo rilasciato dal comune con il quale si consente al richiedente la realizzazione di opere che trasformino in modo permanente il territorio (costruzioni, demolizioni, recuperi, ristrutturazioni).
conci
pietre tagliate e squadrate per essere murate in modo tale da presentare una superficie liscia.
condensa
si forma per via del fenomeno di condensazione, cioè di passaggio dell'acqua dallo stato di vapore allo stato liquido. Consiste in un deposito di goccioline d'acqua sulla superficie di pareti, strutture e oggetti diversi, dovuta alla condensazione dell'umidità presente nell'ambiente.
conformità
rispondenza di un prodotto o di un servizio a tutti i requisiti specificati in una determinata norma, regolamento o specifica contrattuale.
confraternita
associazione di fedeli costituita originariamente con scopi di soccorso ai deboli assistenza e carità; in età medievale e rinascimentale le confraternite erano molto numerose.
contorno
linea di; linea marginale che in un disegno o in un dipinto scandisce i limiti delle singole forme.
contrafforte
elemento architettonico a forma di sperone o arco rampante che dall'esterno dell'edificio ha il compito di contrastare le spinte delle volte e degli archi.
contrappunto
termine derivato della musica medievale che poneva nota contro nota e quindi melodia contro melodia, in un rapporto complesso in cui ciascuna di esse ha fisionomia autonoma chiaramente individuata e, al tempo stesso, si coordina all'altra o alle altre.
controllo di qualità
in architettura tecniche ed attività operative messe operate per soddisfare i requisiti di qualità. Il controllo di q. può essere diviso in controllo di processo e controllo di prodotto e basato sul monitoraggio di parametri diversi (umidità, resistenza meccanica, temperatura della pressa, ecc.) a seconda delle tecniche scelte.
controtipo
negativo ottenuto dal positivo di una pellicola, usato per ristampare copie di cui manca o non è utilizzabile il negativo originale.
copia
in genere sta per riproduzione. Può in arte, riferirsi ad un'opera pittorica o scultorea. Quando la copia viene eseguita dall'autore dell'opera principale si dice replica.
coppo
si riferisce a quell'elemento, generalmente di forma semicilindrica, usato per la copertura dei tetti.
coquillage
motivo decorativo caratterizzato dal tema della conchiglia (coquille in francese).
corale
libro generalmente di grosse dimensioni, che viene usato dai monaci nel coro per la preghiera ed il canto in comune.
cordonatura
in architettura è la sporgenza orizzontale, semicilindrica, su una superficie muraria.
corinzio
uno degli ordini architettonici.
cornice
in architettura parte sporgente di un tetto, o più genericamente, bordo di un qualsiasi elemento architettonico (porta, finestra ecc.).
cornice d'imposta
è la parte architettonica posta al termine di una parete nel raccordo con gli elementi del soffitto.
cornicione
è una cornice fortemente sporgente, prolungamento oltre il muro perimetrale.
cornucopia
si tratta di un corno riempito di frutti e ornato d'erbe e fiori, che indicava simbolicamente l'abbondanza; essa trae origine da un corno della capra amantea, nutrice di giove. Diviene un motivo decorativo di origine classica e si configura come un corno tendenzialmente spiraliforme ricolmo di frutta, fiori e foglie.
coro
parte della chiesa riservata ai cantori, posto nell'abside dietro l'altare ma anche spazio riservato alle funzioni liturgiche ed alle preghiere collettive della comunità dei monaci, o - nel caso delle chiese cattedrali - dei canonici. Posto nell'abside della chiesa, ed è composto da una o più file di sedili (stalli) e dei relativi leggii, disposti lungo le pareti. Al centro del coro si trova il corale.
coroplastica
in archeologia indica la scultura in terracotta.
correzione della parallasse
in fotografia risolve l'errore di parallasse, mascherando nel mirino le aree dell'immagine che non appariranno sul negativo. La correzione automatica della parallasse è la compensazione della delimitazione nel mirino per le riprese a breve distanza che fornisce una rappresentazione più precisa del risultato finale.
correzioni ottiche
artifici studiati al fine di correggere l'ottica naturale.
cortina
nell'architettura militare indica un muro di cinta compreso fra due torrioni.
costolone
elemento architettonico costituito da una faccia di pietre posta a sostegno di una volta a crociera o di una cupola. i costoloni, non meno di quattro, vengono posti alle congiunzioni delle vele da cui la struttura è composta e ne suddividono così la superficie, scaricando parte delle spinte sui sostegni della base; l'insieme dei costoloni o nervature è detto costolatura.
cotto
termine generalmente usato per indicare sia il mattone, sia altri oggetti in terracotta.
craquelle o craquelure
si definisce in arte quell'insieme di crettature e microfratture che caratterizzano un dipinto, sia su tavola che su tela.
crepidoma
è il basamento del tempio greco costituito da una serie di gradini, sul più alto dei quali si ergono le colonne, direttamente o su delle basi.
creta
si tratta di un materiale naturale calcareo-argilloso, composto da carbonato di calcio e silicati. è porosa, molto friabile, duttile. Esso si deforma per pressione esterna, asciugandosi mantiene la forma data e cotta ad alte temperature diviene durissima.
cripta
il termine è di origine greca e significa luogo nascosto. Nelle chiese medioevali la cripta è un ambiente posto sotto il pavimento, dove sono custodite sante reliquie. Inizialmente di ridotte dimensioni posta sotto l'altare maggiore, divenne successivamente sempre più ampia, fino a costituire anche un'altra chiesa sotterranea sorretta da colonne con capitelli riccamente decorati. Potevano esservi sepolti anche alti prelati o altri personaggi di rilievo religioso o politico.
criptoportico
corridoio sotterraneo o semisotterraneo che presentava copertura a volta. Esso poteva essere illuminato da finestre.
croce greca (pianta a)
Comunemente sta ad indicare la pianta di edifici religiosi formata da due bracci di uguale lunghezza al centro.
croce latina (pianta a)
indica comunemente la pianta di edifici religiosi a forma di croce, in cui il braccio longitudinale è più lungo di quello trasversale (transetto). Se questo si dispone al termine del primo, è detta a croce commissa; se invece lo taglia a circa due terzi della lunghezza è detta a croce immissa.
crociera
volta formata dall'intersezione di due volte a botte. Si definisce crociera anche la struttura architettonica formata dall'incrocio di due bracci.
crociera, volta a
volta costituita dalla intersezione ad angolo retto di due volte a botte.
cromatico
elemento della composizione relativo al colore.
cromatismo
giustapposizione di colori destinata a produrre un effetto ottico.
cromatografia
tecnica analitica che consente nel campo delle opere d'arte nell'analisi delle sostanze naturali: agglutinanti pittorici (proteinici e oleosi), resine, cere e gomme di origine vegetale ecc. le tecniche cromatografiche di indagine sui materiali comprendono: la cromatografia su strato sottile, la gascromatografia e la cromatografia ad alta pressione. sono in sostanza metodi di separazione dei componenti di una mistura.
cromlech
risale all'apoca preistorica ed è costituito da enormi pietre infisse nel terreno secondo un andamento circolare, sormontate da grossi architravi.
cromolitografia (o cromolito)
- procedimento di stampa litografica a colori.
ctonio
si definisce ctonio un culto o una divinità legata alla terra, e/o sotterranea.
cuneo
pezzo di legno a sezione triangolare, usato spesso per rinforzare le unioni internamente o all'esterno. I cunei indicano invece i settori che dividevano verticalmente la cavea mediante scalinate.
cupola
struttura architettonica di copertura, di forma emisferica o ogivale o troncoconica, che può essere impostata su una base anulare in muratura chiamata “tamburo”, utile a raccordare il perimetro del vano sottostante con quello della cupola stessa. Alla sommità della cupola, può trovarsi una piccola edicola, la “lanterna”.
cuspide
elemento architettonico triangolare, che poteva esser posto a coronamento di una facciata, di un portale, o anche di una tavola dipinta, impiegato anche in tabernacoli e cibori. Si tratta di un elemento ornamentale tipicamente gotico. In genere indica una estremità appuntita, una guglia, un coronamento.