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Curiosità

Santa Rosalia e la devozione dei Tamil

Santa RosaliaA Palermo, la comunità Tamil, la più consistente d'Italia (pare conti tra le 4000 e le 5000 persone, fra le quali quelle giuntea Palermo, per sfuggire alla guerra civile), ha trovato un luogo dove poter esercitare la propria spiritualità. È il Monte Pellegrino, il sacro Monte dei Palermitani ad aver accolto questa esigenza, ed è Santa Rosalia, l'amatissima Santuzza, a ricevere sempre maggiori visite dalla comunità cristiana dei Tamil, o anche da quei Tamil induisti, che  vedono in Lei l'amata dea Kalì.
Così accade che tutte le Domeniche, i Tamil si recano sul Monte Pellegrino per andare al Santuario e rendere omaggio alla Santuzza. Giunti in prossimità salgono gli ultimi gradini spessocon le ginocchia. Sincretismo religioso, si potrebbe definire... ma potrebbe anche trattarsi di riappropriazione a distanza di uno spazio sacro e perduto, per cause non dipendenti dalla volontà dei singoli. Uno spazio perduto, di un luogo ormai lontano ma non distante dal cuore dei fedeli Tamil. Un luogo dell'anima che si fa presente, ogni qualvolta un monte si erge a proteggere, il suo percorso in salita si presta ad accogliere e una Santa svela il volto amorevole di una Madre.
Anche gli induisti infatti usano erigere i loro santuari sulle montagne. E così, a compiere la tradizionale “acchianata”, il percorso rituale lungo la strada in salita – la scala santa- che va al Santuario di Santa Rosalia, il 4 Settembre troviamo anche molti Tamil, a piedi nudi, sinceramente partecipi. I Tamil “palermitani” abitano in genere nel centro storico della città, e sono presenti giàdagli anni '80. Molti hanno messo sù famiglia, e hanno fatto nascere a Palermo i loro bimbi.
Pare che l'origine dell'avvicinamento alla Santa da parte dei Tamil si possa ricollegare ad un miracolo ricevuto, nei confronti di una bimba Tamil, che nel 1990 rischiò di perdere la vita, essendo precipitata dal secondo piano. Le sue condizioni erano disperate, ma l'appello alla Santa provocò una salvezza inaspettata.
Quale che sia la ragione di questa devozione questo fenomeno, che vede l'avvicinarsi di culture le cui radici sono profondamente diverse ma che hanno trovato il modo attraverso il sentimento religioso di entrare in comunicazione, dice che a Palermo si è trovato non solo un modo per coabitare, ma anche per condividere....

Paola Campanella