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Curiosità

Il mistero delle mappe di Piri Reis

Nel 1520 l'ammiraglio turco Muhiddin Piri Reis del XVI sec., realizza il noto Kitab al Bahriya, -il libro dei mari- ricco di carte nautiche destinate ai navigatori del tempo e comprendente tutte le scoperte spagnole e portoghesi. Tali mappe, arricchite da note esplicative redatte su pelle di capriolo, furono scoperte nel 1929 nel palazzo di Topkapi, ad Instanbul, pare quasi per caso durante i lavori per la ristrutturazione del Palazzo.
Conservate nel museo di Topkapi di Istanbul tali mappe appaiono ancora oggi come avvolte nel mistero.
In esse infatti appare raffigurata l'Antartide ben tre secoli prima che venisse scoperta (la scoperta risale al secondo decennio del XIX sec d.C.) e inoltre vi è disegnata la costa della Terra della Regina Maud sgombra dai ghiacci. L'enigma in realtà non è solo l'avere rappresentato un continente scoperto circa tre secoli dopo, ma l'avere disegnato una linea costiera in quelle condizioni di disgelo inquadrabili fra il 15.000 e il 4.000 a.c. mentre il profilo del continente Antartico privo di ghiacci è stato scoperto solo nel 1949. Il mistero quindi è il non riuscire a comprendere come sia stato possibile per Reis realizzare una mappa che riportasse con precisione la "Princess Martha Coast" del "Queen Maud Land", nell'Antartico, con un contorno delle coste che corrisponde a quello che si trova sotto la spessa coltre di ghiaccio. Per quanto non dimostrabile e parecchio azzardata, l'ipotesi più attendibile è che Reis si possa essere riferito ad antichissime carte nautiche realizzate prima della formazione dei ghiacci nell'Antartico o realizzate sulla base di conoscenze acquisite in un periodo di tempo precedente alla formazione dei ghiacci. In effetti, lo stesso ammiraglio Reis, affermò nei suoi scritti di essersi rifatto a fonti remote per realizzare le carte; infatti avendo accesso privilegiato alla Biblioteca di Costantinopoli, si era documentato su carte molto antiche, addirittura risalenti al IV secolo a.C..
Per dimostrare la veridicità delle mappe dell'ammiraglio turco, vennero eseguiti alcuni sondaggi dal 1958 al 1978 che portarono alla conclusione che le antiche carte nautiche fornivano effettivamente annotazioni molto accurate.
Non solo. Nelle mappe è rappresentata una longitudine molto precisa. Si sa che per il calcolo della longitudine furono ideati a quel tempo vari metodi ma nessuno davvero utile; Quello che occorreva infatti era poter calcolare con precisione il tempo intercorso fra il punto di partenza ed il punto di arrivo, e, solamente dopo il 1730 grazie a John Harrison, si riuscì ad ideare un cronometro tale da permettere un corretto calcolo della longitudine. Un'altra curiosità è che nelle carte appaiono quei segni noti come linee lossodromiche; A tal proposito, uno studioso, di nome Hapgood, avvalendosi della collaborazione di un matematico del Massachusetts Institute of Technology, dimostrò che quelle linee lossodromiche indicavano effettivamente la latitudine e la longitudine aventi il Cairo come punto di origine e riferimento. Anche il calcolo della latitudine risulta essere straordinariamente precisa per quei tempi... Infatti, per rappresentare una sfera (in questo caso la Terra) su una superficie piana bisogna ricorrere da alcuni adattamenti chiamati proiezioni. Reis, a tal proposito usa una speciale proiezione che permette di individuare con precisione la latitudine.  La mappa di Reis non è la sola a possedere simili caratteristiche. Nel 1959, si rinvenne un'altra antica carta, disegnata dal cartografo francese Oronteus Finaeus nel 1531. Anche qui alcuni aspetti rivelano caratteri di eccezionalità: l'utilizzo della cosiddetta proiezione "cordiforme", che presuppone conoscenze avanzate e l'utilizzo di nozioni di trigonometria sferica, e i contorni dei continenti che coincidono con quelli realmente esistenti sotto la coltre di ghiaccio e dove, anche qui, appare raffigurata un'Antartide libera dai ghiacci.

Paola Campanella