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Architettura

paesaggio ruraleIl territorio circostante il comune di Corleone che comprende anche i comuni di Prizzi, Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani e Bisacquino denominato “valle del Sosio”, è ricco di permanenze architettoniche di tipo rurale che sono la diretta testimonianze delle antiche attività che si svolgevano in questo territorio. Tali permanenze costituiscono un valore sia sotto il punto della testimonianza di tipo antropico, ma anche a livello paesaggistico dal momento che arricchiscono l'immagine dei luoghi sottolineandone il carattere identificativo del paesaggio. Questi numerosi edifici rurali, conservano ancora in gran parte i lati caratteristici delle costruzioni di tipo rurale dell'entroterra siciliano. I materiali utilizzati per costruirli sono quelli reperiti in loco e questo ha determinato il tipico rapporto di affinità cromatica che avvertiamo tra la costruzione e il paesaggio circostante.

Le costruzioni rurali, apparentemente spontanee, sorgono nel territorio tenendo conto delle precise esigenze di tipo funzionale cui sono destinate, ed anche del clima prestando attenzione all'orientamento e alla disposizione delle pareti. Costituiscono un esempio di architettura integrata che, come tale, deve essere recuperato tenendo conto della ricerca della “funzione appropriata” da applicare. Il territorio presenta oltre alle note masserie, bagli e mulini, anche semplici ricoveri agricoli, pagliai e case di abitazione realizzate anticamente per ricoprire una funzione abitativa a carattere provvisorio o permanente.
Le abitazioni a carattere temporaneo erano quelle utilizzate per sporadici pernottamenti funzionali alla coltivazione del fondo. Molte di queste nel tempo sono state poi recuperate e trasformate in residenze a carattere stagionale dagli stessi proprietari. Le caratteristiche costruttive e tipologiche di questi edifici sono comuni quasi a tutti; generalmente i ricoveri sono ad un solo livello ed i due livelli sono caratteristici delle costruzioni a carattere abitativo.
Le mura sono realizzate in pietrame misto informe e la copertura è a “a falde”. Gli orizzontamenti sono generalmente solai in legno. I pagliai, realizzati con pietrame a secco ed a pianta circolare con copertura di paglia, sono le costruzioni più semplici. Molte permanenze sono ormai ridotte allo stato di rudere o a causa di un abbandono della coltivazione dei terreni o per essere stati sostituiti da edifici più recenti. Altri sono stati destinati al ruolo di semplici magazzini. Generalmente le permanenze rurali di tipo architettonico sono collocate cronologicamente tra il XVIII sec. e la fine del XIX. A volte una tipologia di case a “corpi aggregati “si evolve fino a raggiungere articolazioni più complesse come i veri e propri borghi rurali.

Paola Campanella