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Cefalà Diana

Veduta di Cefalà DianaCefalà Diana, è una piccola località fondata nel 1755, a seguito dello jus populandi ricevuto dal Duca Diana. E' piacevolmente adagiata su di un' alta propaggine di roccia arenaria, a 540 metri sopra il livello del mare e comprendente un territorio di circa nove chilometri quadrati dedicato ad una fiorente attività agricola. Il centro abitato, si è con il tempo esteso su un declivio a ridosso del castello. Possiede poco più di 1000 abitanti, e, la produzione maggiormente nota è quella del frumento e dell'olio d'oliva. La festività più importante del paese si celebra ad Agosto in onore di San Francesco. Il 28 e il 29 Settembre si svolge invece una tradizionale festa di San Giuseppe. Nella piazza del paese, principale punto di riferimento degli abitanti, sorge la Chiesa madre e si trovano delle interessanti sculture in bronzo di Biagio Governali, artista contemporaneo, originario di Corleone. Si tratta del le formelle della Porta dei Miracoli (Chiesa di S. Francesco di Paola), del Monumento ai Caduti e del Monumento agli Emigranti. La Chiesa
Caratterizzata dalla austera presenza del castello di Cefalà Diana che dall'alto domina un ampio panorama che fa da sfondo alla Rocca Busambra, Cefalà è sicuramente una delle mete da non trascurare durante un viaggio in Sicilia. Inoltre, a circa un chilometro a nord dal centro abitato, sorgono le uniche vere testimonianze superstiti della permanenza araba in Sicilia, e cioè i Bagni di Cefalà risalenti al X sec. Alcuni studiosi tuttavia ipotizzano che tali bagni potrebbero risalire all'epoca di Guglielmo ed essere stati costruiti da maestranze musulmane.
Situati presso il torrente Cefalù, all'interno di un antico baglio, i “bagni” sono delle antiche terme che sono state di recente, egregiamente restaurate. Gli edifici esterni ai bagni servivano molto probabilmente come supporto alla attività delle terme di acque sulfuree e per ospitare coloro i quali dovevano ricorrere alle cure termali. L'edificio è a pianta rettangolare ed è costituito da una sala coperta da una volta a botte, nel cui pavimento si trovano tre vasche, (in origine ce n'era una sola). La parte anteriore sopraelevata è separata dal fondo della sala, da un elegante tribelon a triplice arcata ad arco rialzato del tipo arabo, con sottili colonnine in marmo e capitelli in terracotta e pulvino. Dietro ad esso, si trova un'altra vasca più piccola, dove si raccoglievano le acque termali che sgorgavano naturalmente dal terreno e venivano poi convogliate alla vasca grande
Il castello di Cefalà è situato in posizione dominante, e guarda alla bellissima vallata dell'Eleuterio. Le notizie riguardanti il castello, di cui restano solo la torre quadrangolare e i ruderi delle mura di cinta, riportano che intorno al 1329 divenne parte della triade di fortezze che fecero costruire la famiglia Chiaramonte, (con il castello di Icla su monte Ciarastella e la rocca di Sant'Angelo). L'importante famiglia palermitana realizzò tali fortezze per controllare i suoi possedimenti. Dopo, in corrispondenza con la fine della potente famiglia che ne volle la costruzione, la fortezza perse il suo ruolo militare. Divenne così nei secoli successivi deposito di granaglie e infine nel XVIII sec. residenza nobiliare.

Paola Campanella