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Scalinata in maiolicaCaltagirone, posta a soli 68 km da Catania e a 608 m. sul livello del mare si trova in posizione dominante rispetto alla piana di Catania e Gela. Risulta abitata già nell'antica età del bronzo; Conosce la dominazione greca nel VII e il VI sec. a.C., e successivamente le dominazioni dei romani e dei bizantini. Con gli Arabi assunse il nome Cal'at Ghiran che significa “Fortezza delle giare” da cui proviene il nome Caltagirone, in relazione alla sua antichissima tradizione ceramica (che esisteva già da prima della venuta degli Arabi come testimoniano i numerosi ritrovamenti di ceramiche prodotte in diverse epoche). Nel 1090 con Ruggero il Normanno, ha inizio una lunga serie di concessioni feudali e di privilegi che la resero prospera sino al XVII sec. Dopo le devastazioni subite per il terremoto del 1693, Caltagirone viene ricostruita come oggi la conosciamo con una particolare originalità dell'impianto urbano. L'utopia della città ideale di matrice rinascimentale conduce infatti ad una caratteristica pianta esagonale (voluta da Carlo Maria Carafa Branciforte, principe di Butera). Dalla piazza centrale, esagonale, si irradiano gli assi viari principali della città.
Il sistema viario si sviluppa parallelamente alla piazza, definendo degli esagoni, che sono sempre più grandi man mano che ci si allontana dal centro. Presentando un terreno con una natura prevalentemente argillosa, Caltagirone è conosciuta nel mondo per la produzione artigianale della ceramica che ancora oggi costituisce una importante fonte di ricchezza e prestigio per la città. L'arte della maiolica, fiorente in epoca musulmana e normanna, viene con il tempo perfezionata nella tecnica esecutiva e decorativa con grande originalità, conservando, motivi moreschi e i colori della tradizione che vanno da un particolare tipo di azzurro al verde al giallo oro e manganese. a conferma del prestigio di tale produzione, nel 1965 fu inaugurato il Museo Nazionale della Ceramica, all'interno del Giardino Pubblico, che costituisce l'unica Istituzione in Sicilia a documentare le produzioni ceramiche, vasellame, figurine, mattonelle, etc. di Caltagirone e dell'Isola dalla preistoria sino agli inizi del ‘900, con l'esposizione di circa 2500 pezzi provenienti dai locali Musei civici, dall'Istituto Statale per la Ceramica di Caltagirone, e da altri Musei e Soprintendenze siciliane.
Targa in maiolicaLe pittoresche stradine della città sono piene di una serie di negozietti che espongono bellissimi oggetti come i piatti, gli albarelli, i vasi ma anche semplici mattonelle, da acquistare per ricordo. Gli albarelli, particolarmente famosi, venivano impiegati tradizionalmente presso le antiche farmacie. Caltagirone è ricca di pregevoli opere architettoniche fra le quali spiccano le chiese dai bellissimi campanili barocchi, i palazzi barocchi, ma anche la bella Villa comunale, giardino pubblico costruito nell'800 da Giovanni Battista Filippo Basile. Palazzo Gravina, e la basilica di San Giacomo di epoca normanna sono tra le maggiori emergenze architettoniche della città, insieme alla balconata in ceramica policroma di Palazzo Ventimiglia.e al caratteristico 'Tondo Vecchio', scenografica costruzione a forma di esedra, progettata da Francesco Battaglia per celebrare l'apertura della strada. La piazza del Municipio è il punto di incrocio delle due strade principali e su di essa si affaccia, oltre al Palazzo del Municipio, il Palazzo Senatorio, attuale Teatro comunale e sede della Galleria Don Sturzo.
La Corte Capitanale, può dirsi essere l'edificio più originale della città. Costruito su un unico piano è ingentilito da una serie di finestre e portali realizzati nel XVI - XVII secolo da Domenico e Antonio Gagini. Degna di nota anche la chiesa di Santa Maria del Monte che, ha pianta basilicale e fu fondata nel 1100 e ridisegnata da Francesco Battaglia nel XVIII secolo. Il simbolo della città resta comunque la famosissima scalinata costruita da Giuseppe Giacalone all'inizio del '600, costituita da ben centoquarantadue gradini che collegano la città bassa alla città alta. Nel 1954 detta scala fu decorata nelle parti relative alle alzate dei gradini, con mattonelle in maiolica recanti motivi geometrici, antropomorfici e fitomorfici, che la rendono particolarmente scenografica e preziosa.
Caltagirone è nota anche per le suggestive manifestazioni culturali, fiere, feste religiose e tradizionali che la animano in ogni periodo dell'anno. A dicembre il Kalat Expo, fiera dell'agricoltura e vetrina delle produzioni e delle attività della filiera agro-alimentare in Sicilia, dona l'occasione di gustare prodotti tipici e partecipare ad iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio e della cultura materiale dell'isola.
Qualche esempio del famosissimo presepe di Caltagirone, che ha origine già nel XVI secolo, è in mostra dal 1° dicembre alla fine di gennaio, nell'ambito della mostra denominata Natale e Presepi, durante la quale oltre ai pezzi storici normalmente presso il museo della città è anche possibile osservare le recenti produzioni degli artigiani calatini, di straordinaria fattura.
Tra la terza domenica di maggio e la prima di giugno la scala viene addobbata a festa per la tradizionale Infiorata, un grandioso disegno di fiori offerto in omaggio dalla comunità alla Madonna di Condomini, custodita nella Santa Maria del Monte.
L'appuntamento più importante dell'estate calatina è festa in onore di San Giacomo la cosiddetta “luminaria”, che si svolge il 24 e il 25 luglio. In questa occasione la scala, è illuminata con lumini, "coppi", ad olio che formano disegni ogni anno diversi. Inoltre bellissimi sono i riti della Settimana Santa.

Paola Campanella