Spesso il soggetto principale delle opere pittoriche futuriste erano locomotive.... Il Futurismo fu sintesi di Luce, COlore, MOvimento e resa dello stesso nello spazio, esemplificato artisticamente dal rapporto tra il Tempo occorso per percorrerlo e la VElocità. Il termine Lo CO MO Ti VE scomposto nelle sue componenti, sembra indicare le iniziali delle parole L.uce, Co.lore, Mo.vimento, T.empo e Ve.locità, sintetizzando in una parola, il programma artistico del Futurismo. Del resto la locomotiva stessa per I futuristi assurge a simbolo di forza motrice, di progresso e di velocità, nell'immagine dinamica prorompente di una corsa. Pertanto non è un caso che i maggiori esponenti del Futurismo abbiano dipinto delle locomotive. Russolo con “Dinamismo di un treno” del 1912; Balla con “Profondità dinamiche” del 1912; Severini con l'opera “Treno suburbano che arriva da Parigi” del 1915, per fare qualche esempio... Non è un caso che lo stesso Marinetti le abbia esaltate nel suo Manifesto del Futurismo, del 1909 dove scriveva: ".... canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che fiutano l’orizzonte, e le locomotive dall’ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d’acciaio imbrigliati di tubi ....". La Locomotiva condensa l'idea di arte e di artificio, il gusto del gioco di parole, il progresso e la velocità, la spinta e la forza, l'azione e il dinamismo. Tutti concetti perfettamente aderenti al nuovo spirito futurista.


