La Sicilia è la più grande regione d'Italia e la maggiore Isola del Mediterraneo. Il suo paesaggio è prevalentemente collinare -il 60% del paesaggio isolano è caratterizzato da colline-. Un 25% circa sono montagne: Madonie, Peloritani e Nebrodi. Il maggiore rilievo dell'Isola è L'Etna. Le aree interne dell'isola presentano un paesaggio a carattere cerealicolo-estensivo. Molti sono comunque gli oliveti ed i vigneti, gli agrumeti, mandorleti, castagneti, pinete e aree boschive, ricche di specie vegetali rare, che caratterizzano il paesaggio siciliano. Le coltivazioni naturalmente si differenziano sia in relazione alle diverse aree climatiche e alla natura del terreno, che alle tradizionali colture impiantate. Le parti pianeggianti più vaste dell'isola si limitano alla piana di Catania e di Gela. Il clima pur variando dalla zona dei rilievi a quella collinare e costiera, è generalmente mite tutto l'anno; si usufruisce di una estate molto lunga ed i mesi classificabili come “invernali”, e quindi più freddi sono limitati a Gennaio e Febbraio (circa 10°/11° presso i siti costieri, può scendere a 4° a Enna). Il maggiore sistema fluviale dell'isola è quello Simeto-Dittaino-Gornalunga, che sbocca sulla costa della piana di Catania. Il capoluogo della regione è Palermo con circa 680.000 abitanti. Per numero di abitanti segue Catania, con c.a. 310.000 ab. Le altre province sono: Messina, Enna, Caltanissetta, Trapani, Agrigento, Siracusa e Ragusa.
BENI Culturali e Ambientali
La posizione della Sicilia al centro del mediterraneo, ha agevolato il succedersi nell'isola di numerose dominazioni, ognuna delle quali ha lasciato delle tracce che determinano l'immensa ricchezza del partimonio storico-architettonico siciliano. La Sicilia detiene il 40% circa di tutti i Beni culturali italiani e la Regione Siciliana, si trova a gestire un patrimonio vastissimo e molto prezioso. Molti sono i siti archeologici dell'isola, le emergenze architettoniche, i comuni di grande e riconosciuto interesse storico-culturale e i siti con una spiccata rilevanza a carattere ambientale. La regione è ricca di opere d'arte, testimonianze di tipo archeologico ed etnoantropologico, e ciò si riflette nella quantità di musei e gallerie presenti nell'isola.
Lo Stato italiano ha trasferito le competenze primarie in materia di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale alla Regione Siciliana. Per effetto di questo trasferimento - contenuto nello statuto autonomistico del 1946, ma realizzato solo nel 1977/78 in seguito all'emanazione dei decreti presidenziali n. 635/75 e n.637/75 - in Sicilia l'ente Regione ha poteri diretti d'intervento nel settore dei beni culturali, in ordine sia alle politiche di conservazione sia a quelle per la valorizzazione delle risorse culturali dell'Isola (L.R. 80/77).
I siti archeologici si distinguono in siti preistorici e protostorici – che vanno dal paleolitico all'età del bronzo- e insediamenti antichi, che includono siti elimi, cartaginesi e greci. Numerosi anche gli insediamenti di epoca romana.Noti sono i siti paleolitici di Addaura,- Palermo-Levanzo, -Egadi-, di Stentinello – SR- e Adrano nel periodo neolitico o di Tapsos e Pantalica dell'età del bronzo. All'età del rame appartengono i siti di S. Angelo Muxaro, Serrferlicchio, Ulina, Malpasso, S. Ippolito e Conca d'oro. Importanti centri fondati dagli Elimi sono da considerarsi Erice e Segesta; La presenza dei Cartaginesi si attesta a Palermo, Lilibeo e Mothia. Colonie greche furono invece Selinunte, Agrigento, Gela, Kamarina, Akrai, Siracusa, Megera Hiblaea, ma anche Catania, Naxos, Zancle, Milazzo e Tindari.I principali insediamenti romani sono invece diffusi in tutta la parte dell'isola e i più noti sono, Camarina, Noto antica, Catania, Enna, Engium, Assoro, Morgantina, Centurie, Taormina, Tindaris, Termini Imerese, Marsala e Palermo. Per quanto attiene alle emergenze di carattere architettonico esse si concentrano non solo nelle maggiori località dell'isola, ma anche nei piccoli centri come Cefalù e Monreale, o Bagheria con le sue ville barocche; come Noto, Scicli, Modica e tutti i vari centri ricostruiti dopo il terremoto del 1963, con tracciati urbanistici particolari ecc..ecc… inoltre la Sicilia presenta castelli medievali, torri di avvistamento e siti di interesse etno-antropologico che arricchiscono tutto il paesaggio siciliano rendendolo sotto il profilo storico-sociale e urbanistico-architettonico uno dei contesti più ricchi e variegati. Vastissimo anche il patrimonio ambientale, spesso tutelato attraverso l'istituzione di riserve.
IL MARE
L'incomparabile bellezza del mare di Sicilia è già molto nota al mondo. Ogni anno le località marine dell'Isola, sono frequentate da un numero sempre maggiore di turisti, che amano trascorrerele loro vacanze a contatto dello splendido mare delle coste siciliane. Inoltre, essendo le coste molto diverse, -alcune basse e sabbiose, altre alte e frastagliate-, è possibile scegliere tra vari contesti ambientali. Il mare assume colori diversi a seconda della natura litologica delle coste e varia da un verde smeraldo ad un azzurro intenso. Alcune zone sono caratterizzate da una finissima sabbia bianca che forma delle dune incantevoli, altre presentano scogli aguzzi, e sono accessibili solocon le barche. Intorno all'Isola, numerose altre isole sono facilissime da raggiungere attraverso frequenti collegamenti.
Numerosissime le borgate marinare siciliane che hanno sviluppato la propria vocazione turistica e si sono trasformate in centri turistici di ottima qualità, pur mantenendo le loro principali attività legate al mare. Ovunque è possibile trovare dei buoni livelli di ricettività e alcuni centri sono anche dotati di porti turistici adeguatamente attrezzati. Nonostante il fenomeno dell'abusivismo edilizio, molte sono ancora le coste siciliane ancora incontaminate. Alcune di esse perché sono state protette dalla legislazione e sono diventate riserve, altre perché presentano caratteri di scarsa accessibilità. Le prerogative del mare di Sicilia non sono solo quelle della bellezza e della qualità, del numero ed dell'estensione delle spiagge…
Torri difensive e antiche tonnare arricchiscono il paesaggio costiero dell'isola, il mare è ricco di fondali marini preziosi sotto il punto di vista archeologico e ambientale. Per meglio gestire e tutelare il mare in Sicilia è stata addirittura istituita, nel 2004, una apposita Soprintendenza, che risulta essere la prima in Italia, (in Grecia invece già esiste una analoga struttura). Essa ha sede presso Palazzetto Mirto, nel centro storico di Palermo, e utilizza i locali dell'ex Istituto Roosevelt, all'Addaura come laboratori tecnici. Svolge compiti di ricerca, censimento, tutela, vigilanza, valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico subacqueo, storico, naturalistico e demo-antropologico dei mari siciliani e delle sue isole minori. Si affrontano tematiche, siti e relitti inerenti l'evo antico, ma anche quelli medievali e moderni e tradizioni marinare, oltre all'aspetto culturale e storico del rapporto tra l'uomo ed il mare associando così gli aspetti etnoantropologici e naturalistici a quelli archeologici. Grazie anche all'aiuto delle forze dell'ordine che agiscono in mare è stata garantita l'attività operativa che si giova anche di una buona dotazione di tipo tecnico-strumentale.
La Regione Siciliana
La Sicilia, con le isole Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria è costituita in Regione autonoma. Lo statuto speciale della Regione Siciliana è stato approvato con R.D. del 15-05-46 e pubblicato nella G.U. del regno di Italia il 10-06-46. è diventato legge costituzionale nel '48 ed è stato modificato il 31-01 del 2001 con la legge costituzionale. La bandiera della Regione Siciliana, porta al centro di un campo rosso e giallo, una testa di Gorgone, con capelli di serpenti intrecciati a spighe di grano da cui partono tre gambe, piegate all'altezza del ginocchio. Questa immagine rappresenta un po' il simbolo della Sicilia ed è la Gorgone, -o Medusa- personaggio mitologico, in grado con uno sguardo, di pietrificare gli uomini. Le spighe di grano simboleggiano la fertilità dell'isola e le tre gambe i tre promontori (punti estremi dell'isola), Capo Peloro, capo Passero e capo Lilibeo. Il termine Thrinakie "dalle tre punte" viene utilizzato già da Omero nella Odissea, alludendo alla forma dell'isola. Questa immagine, che si ritrova anche in dipinti vascolari antichi, è di grande valenza simbolica e si ritrova in numerose culture dell'area mediterranea come pure i suoi singoli elementi. Antichi combattenti spartani, ad esempio, incidevano nei loro scudi una gamba bianca piegata all'altezza del ginocchio comesimbolo di forza.. Un riconoscimento ufficiale la Trinacria l'ebbe il 30 agosto del 1302 a seguito della pace di Caltabellotta, conla costituzione dell'Isola in regno di Trinacria. La Regione vanta il più antico parlamento d'Europa. La Assemblea Regionale Siciliana ha sede presso lo splendido Palazzo dei Normanni, noto per possedere al suo interno la famosa Cappella Palatina, gioiello unico al mondo.


