“Landscape in progress” nasce appunto dalla convinzione che per favorire efficacemente una presa di coscienza fra i non addetti ai lavori, e offrire al tempo stesso a questi ultimi uno strumento utile alla loro ricerca, ci sia bisogno di immagini, che sia urgente stimolare la gente a ritrovare per i luoghi in cui si svolge la loro vita, uno sguardo cinematografico, capace al tempo stesso di far riflettere e di far sognare, di informare e di emozionare: che sia importante trasmettere il messaggio che il paesaggio non va cercato solo sullo sfondo dell'orizzonte, o nelle oasi di eccezionale qualità, ma nella strada sotto casa”. Con queste parole Enzo De Amicis, architetto e documentarista, commenta su IUAV: 103, il progetto “Landscape in progress”, che il sito FotoArteArchitettura ha deciso di contribuire a diffondere.
Si tratta infatti, a detta dei promotori, di un progetto dell'associazione "Il paesaggio chiama" ONLUS, un'iniziativa non profit finalizzata a sensibilizzare la collettività al tema primario del paesaggio, promuovendo una presa di coscienza della ineludibile necessità della sua tutela, valorizzazione e innovazione, nello spirito della Convenzione europea del paesaggio, che ne amplia la nozione a tutto il territorio.
Il progetto consiste nella realizzazione di una serie aperta di docu-film resi liberamente fruibili in rete sul maggior numero possibile di siti, al fine di contribuire alla realizzazione di un "osservatorio" sullo stato del paesaggio, che rappresenti anche un'educazione al saperlo vedere, al saperne percepire le caratteristiche identitarie e intenderne la complessa polifonia, promuovendo lo sviluppo nella comunità di un attitudine critica, attiva e responsabile. Vogliamo trasmettere l'idea che il paesaggio è sempre una nostra “creazione”, di cui siamo in vario modo responsabili, e che dunque ci rappresenta anche quando, soprattutto quando, è solo un paesaggio "in cerca d'autore".
Il primo video riguarda il paesaggio dello Stretto di Messina”.
LANDSCAPE IN PROGRESS
Nuovi paesaggi per la città mediterranea
di Franco Zagari e Enzo de Amicis
In tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l'attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L'importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Bisogna invece saper cogliere le stesse doti di qualità dei paesaggi storici, anche nelle parti più deboli e estese del nostro habitat, non temere di essere ambiziosi in condizioni difficili o addirittura disperate.
Una produzione OASI Dipartimento di progettazione per la città, il paesaggio e il territorio Università Mediterranea degli studi di Reggio Calabria
Patrocinio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
Premio speciale della Giuria del “Calabria Film Festival 2009”


