Glossario - A
- abitabilità
- atto amministrativo che permette l'utilizzazione a scopo residenziale di un immobile.
- abside
- elemento architettonico a pianta semicircolare o poligonale, che può essere fornita di volta ed interrompere la continuità di una parete piana; nelle antiche basiliche romane era destinata a contenere i sedili dei magistrati; nelle basiliche cristiane, generalmente contiene il coro; si trova soprattutto al termine della navata centrale.
- acquaforte
- in arte è una tecnica incisoria, ottenuta mediante una lastra metallica spalmata di vernice cerosa, incisa con una punta metallica e immersa in un bagno di mordente (come l'acido nitrico).
- acquatinta
- varietà d'incisione in metallo, adatta alla stampa colorata. La tecnica dell'a. si ottiene in due modi: o applicando direttamente col pennello sul metallo nudo l'acido, delimitandone il campo attraverso vernici resistenti alla morsura, oppure con speciali preparazioni chiamate grane, che consistono nel cospargere la lastra di minuscoli granelli di bitume o sabbia, in modo che l'acido intacchi solo gli interstizi tra di essi. Fatta una prima morsura, si ricoprono di vernice resistente le parti del disegno che si sono corrose, si toglie dalle altre la prima grana, e si sostituisce con una più fine per far sì che la successiva morsura, intacchi ancora più interstizi. Si possono sovrapporre in questo modo più grane e avere una gamma di corrosioni che, nella stampa, si tradurrà in una gradazione di chiari e di scuri.
- acquerello
- pittura con colori che vanno stemperati in acqua con gomma arabica; come supporto generalmente si utilizza una carta adatta.
- acrilico
- tecnica pittorica simile alla tempera che consiste nel mescolare i colori con resine sintetiche e incolori.
- adozionedel regolamento urbanistico
- atto con il quale il consiglio comunale recepisce la proposta di regolamento presentata. Dall'adozione cominciano a decorrere i termini per la presa visione e la presentazione delle osservazioni.
- aerofotogrammetria
- rilievo fotografico della superficie terrestre condotto attraverso mezzi aerei.
- affresco
- tecnica di pittura murale eseguita sull'intonaco "a fresco", cioè ancora bagnato. Tale tecnica si avvale di colori sciolti in acqua ed applicati direttamente sulla parete preventivamente preparata: sul muro infatti viene precedentemente steso un intonaco grossolano e su questo uno più sottile -uno o più strati di "arricciato" (due parti di sabbia e una di calce spenta) ruvido. Su di esso viene poi disegnata una traccia dell'opera a carboncino o sanguigna il disegno (sinopia). Quindi si sovrappone uno strato di intonaco (sabbia silicea, calce spenta grassa e polvere di marmo impastata con acqua pura) che, asciugando lentamente fonde i propri componenti fissando i colori.
- agenda 21
- è il documento programmatico sottoscritto nel 1992 a Rio de Janeiro nel corso della conferenza "ambiente e sviluppo" dell'ONU, che individua azioni da intraprendere per favorire lo sviluppo sostenibile.
- agibilità
- atto amministrativo che permette l'utilizzazione, a scopo diverso da quello abitativo, di un immobile dopo l'effettuazione di lavori.
- album
- in fotografia si riferisce ad un tipo di “cartoncino fotografico”.
- albumina bicromatata
- procedimento al bicromato di potassio usato nelle stampe fotomeccaniche.
- altezza dei fabbricati
- (h) distanza corrente tra il riferimento alla base e quello in sommità dell'edificio.
- altezza lorda del piano
- misura della distanza tra pavimento di un piano di un edificio ed il pavimento del piano superiore.
- altezza netta del piano
- misura della distanza tra il pavimento ed il soffitto di un piano di un edificio, o tra il pavimento e l'intradosso delle strutture orizzontali emergenti dal soffitto quando il loro interasse risulti inferiore a m. 1,50.
- altorilievo
- scultura eseguita con forte rilievo, in modo che alcune parti risultino staccate dal piano di fondo.
- ambrotipo
- Si deve ad Ambrose Cutting (1814-1867) il perfezionamento del procedimento aggiungendo canfora e bromuro di potassio al collodio, e usando resina d'abete per fissare il vetro alla lastra. L'ambrotipo è un positivo diretto al collodio umido, prevalentemente usato dal 1850 al 1865. La lastra negativa al collodio diviene positiva se disposta su un fondo scuro. Le ambrotipie venivano presentate e poste in commercio in apposite custodie rivestite di panno nero. L'effetto si aveva sbiancando -con acido nitrico o bicloruro di mercurio- un negativo, l'argento annerito diventava argento bianco comune e l'immagine quasi positiva.
- analogico
- segnale o flusso di dati di tipo continuo, sonoro o visivo. Il segnale a. rappresenta l'opposto di digitale.
- anfitipo
- variante dell'ambrotipo dal quale si distingue per tipi di sviluppo e fissaggio.
- annerimento diretto
- in fotografia ci si riferisce ad un procedimento usato per la stampa a contatto con carta salata, albuminata, citrata o aristotipica. Tramite questo l'immagine si forma con la sola azione del sole; successivamente le lastre fotografiche verranno immerse in una soluzione per annerire l'emulsione nei punti appena intaccati dalla luce filtrata dall'obiettivo, e corrispondenti alle parti illuminate dell'immagine esterna.
- antracotipia
- in fotografia un procedimento di stampa fotografica da matrice manuale, che potevano essere disegni su vetro o carta lucida, che consisteva nella sensibilizzazione di fogli di carta con un impasto di soluzione bicromatata.
- approvazione
- atto ufficiale con il quale l'ente conferma la validità del regolamento adottato e lo rende vigente.
- arcata
- struttura a forma di arco, poggiante in genere su pilastri, di diametro generalmente ampio. Deriva da “arco” struttura architettonica curvilinea che poggia su due punti.
- architrave
- elemento architettonico orizzontale poggiante su colonne o pilastri. Costituisce, negli ordini classici, la parte inferiore della trabeazione.
- aree vulnerabili
- aree interessate da fenomeni di vulnerabilità e/o degrado.
- argento
- in fotografia, è l'elemento base per la preparazione di superfici sensibili, essendo l'alogenuro d'argento (composto da alogeno più cloro, bromo e iodio) sensibile alla luce, ai raggi X e ai raggi UV.
- argentotipo
- in origine particolare tipo di carta ai sali d'argento che, per lo sviluppo del positivo, necessitava di un bagno ai sali di ferro; Successivamente passò ad indicare qualsiasi tipo di stampa in cui figurano i sali d'argento.
- aristotipo
- Intorno al 1886, le carte aristotipiche ebbero una notevole diffusione, sostituendo progressivamente quelle albuminate, e nel 1920 circa caddero in disuso. La carta aristotipica era stampabile a vista per azione diretta della luce solare che, grazie al cloruro d'oro, acquistava tonalità brune intense necessitando però di essere successivamente immersa in un bagno di fissaggio al fine di attribuire colorazioni particolari alla copia stampata. Comprende i positivi al collodio ad annerimento diretto e i positivi alla gelatina ad annerimento diretto (carta al citrato).
- artiste
- tipo di cartoncino fotografico.
- asa/iso
- è la misura della sensibilità di una pellicola, all'aumento della sensibilità della pellicola corrisponde un'immagine più granulosa e alla sua diminuzione, un'immagine più dettagliata. Una pellicola di 100 iso (100 asa/iso) è una pellicola normale di sensibilità media. di sensibilità doppia o quadrupla rispetto alla prima sono le pellicole che hanno sensibilità di 200 iso o di 4oo iso. di sensibilità inferiore è una pellicola di 50 iso o di 25 iso.
- asseverazione
- relazione tecnica di un professionista abilitato volta ad accertare caratteristiche di un'opera e rispetto delle normative di settore.
- atélier
- parola francese che significa "studio"; indica pertanto lo studio di un artista e/o di un fotografo.
- autoscatto
- ritarda l'esposizione di circa 10 secondi, per dar tempo al fotografo di entrare nell'inquadratura.
- autotipo
- fotoincisione retinata, procedimento che rimase in uso fino al 1940 circa nella riproduzione in tricromia. Inventato dall'inglese Swan nel 1864 che suggerì di riportare la punteggiatura di scomposizione dell'immagine sul negativo stesso dell'originale da riprodurre, il procedimento richiedeva che il negativo, dopo il trattamento, venisse usato secondo le varie tecniche fotomeccaniche esistenti.
- avoriotipo
- procedimento di origine americana, il cui risultato imitava la struttura e la luminescenza dell'avorio risalente al 1865. Praticamente da un negativo dovevano essere ricavate due differenti stampe, una su carta sottile, l'altra su pellicola. Successivamente le due immagini erano destinate ad essere montate sovrapposte, unite da uno strato di cera fusa e pressate a caldo su di una lastra di cristallo.


